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pubblicato il 19 aprile 2017

Dossier Multe e Ricorsi

Cellulare alla guida, ritiro patente immediato se arriva il decreto

Il Governo punta alla sospensione della licenza per uso improprio dello smartphone

Cellulare alla guida, ritiro patente immediato se arriva il decreto

Giro di vite in arrivo contro i furbetti dello smartphone. Ad annunciarlo è il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini: "Ritiro della patente immediato per gli automobilisti che guidano col cellulare in mano". La norma arriverebbe tramite decreto, entro maggio 2017, anziché essere contenuta nella riforma del Codice della Strada, attesa ormai dal 2010. Oggi, invece, la sospensione della patente da uno a 3 mesi scatta solo alla seconda infrazione nel biennio (recidiva); ma è difficile che una stessa violazione venga registrata nel medesimo database, quindi è improbabile che scatti lo stop alla licenza di guida. La multa rimarrà tale e quale anche se arrivasse il decreto: 161 euro, più il taglio di 5 punti-patente.

Tre aspetti da ricordare

#1 Cosa no. Alla guida, non potete far uso di apparecchi radiotelefonici né di cuffie sonore. Per cui, c'è il divieto di tenere lo smartphone in una mano mentre guidate: non potete telefonare né consultare la rubrica né leggere o inviare Sms oppure email. Né, tantomeno, chattare su WhatsApp oppure su Twitter o Facebook (un vizio che diventa quasi una "malattia" talvolta). È vietato anche scattarsi una foto mentre si guida: no ai selfie.

#2 Cosa sì. È consentito l'uso di apparecchi a vivavoce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani. Lo stabilisce l'articolo 173 del Codice della Strada.

#3 Quale multa. Ribadiamo la sanzione oggi: 161 euro e 5 punti patente. Sospensione della patente da uno a 3 mesi scatta solo alla seconda infrazione nel biennio. Invece, se il decreto annunciato da Nencini diverrà realtà, sospensione della patente (è presumibile da uno a 3 mesi) alla prima infrazione.

Quale obiettivo

Ovviamente, l'obiettivo dell'eventuale decreto è quello di migliorare la sicurezza stradale: non è dato sapere con precisione quanti incidenti causi la distrazione da smartphone, ma il fenomeno preoccupa. Tanto da spingere l'Asaps a chiedere ancora di più: non solo stop alla patente alla prima infrazione, ma anche sequestro del cellulare per 30 giorni. E comunque, perché poi il decreto sia davvero efficace, serviranno controlli su strada da parte delle Forze dell'ordine: gli autovelox disseminati ovunque non possono scovare chi guida col telefonino in mano.
Stavolta accadrà? Per dovere di cronaca, rammentiamo quanto dichiarato da Nencini nel gennaio 2015: "Stiamo lavorando al nuovo Codice della Strada. La Camera ha già approvato la legge delega che ora è al Senato in commissione; presumibilmente entro la fine del 2015 ce l'avremo". Una riforma del Codice della Strada di cui si sono perse le tracce così come il Documento unico.

 

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , patente a punti , multe


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