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Mercato

pubblicato il 11 febbraio 2008

Ford: un 2007 "a tutto bioetanolo" in Europa

Ma non in Italia

Ford: un 2007 "a tutto bioetanolo" in Europa
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Il 2007 è stato un anno importante in Europa per il mercato delle auto a bioetanolo. E lo è stato soprattutto per Ford che con 17.500 unità vendute si conferma leader nel settore delle vetture "Flexifuel": rispetto al 2006 si è registrato un incremento del 60% a fronte di una crescita generale sul mercato europeo che ha portato Ford Europa a raggiungere 1.833.600 immatricolazioni, con una quota dell'8.9%.

Certo, quando si parla di bioetanolo si parla di numeri esigui, ma molto promettenti per un segmento appena nato e con alto tasso di sviluppo soprattuto nei paesi del Nord Europa. La Svezia, infatti, guida la classifica, grazie a politiche governative che hanno promosso e incentivato l'utilizzo dei biocombustibili al posto del petrolio. Oltre agli sgravi fiscali, che vanno dall'esenzione del bollo al parcheggio gratuito in alcune zone metropolitane fino alla possibilità di circolare liberamente nell'area a pagamento della capitale (Stoccolma ne ha una simile alla Congestion Charging londinese), gli svedesi hanno obbligato le compagnie petrolifere a rendere disponibile entro la fine del 2009 almeno un pompa di E85 (miscela formata dall'85% da etanolo e per il 15% da benzina) in tutte le stazioni di servizio con un volume di vendita superiore ai 1000 metri cubi l'anno. Non è un caso , dunque, che sia Saab che Volvo, puntino entrambi sul bioetanolo anche per i modelli più sportivi.

L'arrivo del primo modello Ford Flexifuel nel continente europeo risale a 7 anni fa e da allora le immatricolazioni sono state più di 45 mila, di cui ben 31 mila nel paese scandinavo, mentre l'offerta dalla sola Svezia si è allargata ad altri sedici mercati.

L'Italia rimane il fanalino di coda: da noi le vetture a bioetanolo vengono utilizzate solamente in test dimostrativi e dei benzinai non c'è nemmeno l'ombra: colpa dei ritardi burocratici accumulatisi in questi anni nei ministeri, di una burocrazia infernale che ha reso di fatto impossibile la commercializzazione e la diffusione dei biocombustibili. Una situazione grottesca: da una parte l'Unione Europea che impone nell'ambito del piano energia l'obiettivo del 10% per i biocarburanti entro il 2020, dall'altra ci sono i produttori italiani di etanolo costretti a venderlo all'estero (Svezia e Spagna sono tra i clienti principali) perchè l'assenza di regole ha bloccato il mercato interno.
Un ultimo dato riguarda il numero di stazioni di rifornimento di E85 al di fuori della Svezia che ne ha mille: secondo gli ultimi dati ce ne sono 378 di cui 100 in Germania, 186 in Francia,15 in Gran Bretagna, 25 in Svizzera. Nessuna in Italia

Autore: Redazione

Tag: Mercato , Ford


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