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Interviste

pubblicato il 18 aprile 2017

Tommy Maussin (Michelin): "Vogliamo equilibrio tra durata e performance"

Il direttore marketing italiano parla del nuovo Pilot Sport 4S e della filosofia alla base dei prodotti con l'omino Bibendum

Tommy Maussin (Michelin): "Vogliamo equilibrio tra durata e performance"

"Mi chiamo Tommy Maussin" e lo dice pronunciando il suo nome come se fosse in italiano. Questo la dice lunga di come il direttore marketing di Michelin abbia imparato la nostra lingua in un solo anno. Trentatré anni, laurea da ingegnere e business school, Maussin è quello che si definirebbe, nella sua lingua, un "enfant prodige" perché è stato già responsabile mondiale della divisione "due ruote" e direttore marketing Europa nello stesso settore prima di arrivare alla Michelin Italiana.

OmniAuto.it: Come si trova in Italia?
Tommy Maussin: "Molto bene, dire che mi piace molto e penso che sia un mercato molto interessante con persone molto appassionate di automobili. Per me lavorare qui è molto stimolante".


OmniAuto.it: Parliamo del nuovo Pilot Sport 4S che si posiziona lo Sport Pilot 4 e lo Sport Cup. In che cosa differenzia e a chi mira?
Tommy Maussin: "Come ha detto lei, è intermedio tra una gomma stradale e una da circuito. È fatta per chi la usa al 20% su pista e per le auto alto di gamma che hanno cerchi da 19 fino a 22 pollici".


OmniAuto.it: Per le competizioni da tempo mirate di più a categorie alternative, che non puntano alle prestazioni pure, ma di altro tipo come la durevolezza, la costanza e la polivalenza. In che senso il Pilot Sport 4S si rifà a questa filosofia?
Tommy Maussin: "Le prove condotte da noi, da enti terzi e anche da voi giornalisti lo mostrano chiaramente: il Pilot Sport 4S è molto forte in frenata e sul bagnato, ma vince anche in durata. Cerchiamo sempre di tenere insieme questi tre elementi diversi e contrastanti e non spingiamo mai un tipo di performance rispetto all'altro. Preferiamo l'equilibrio".


OmniAuto.it: Per il Pilot Sport 4S parlate di pneumatico ibrido, una cosa che avere nelle competizioni dal 2012, da quando avete lanciato la copertura "Hybrid" per le LMP1 alla 24 Ore di Le Mans. In che modo quel pneumatico ibrido è portato su questo stradale?
Tommy Maussin: "Noi sviluppiamo le nostre gomme sempre in due laboratori. Il primo è quello di ricerca e sviluppo che abbiamo a Clermont Ferrand dove spendiamo 700 milioni di euro all'anno – su un fatturato di oltre 20 miliardi, ndr. – L'altro sono le competizioni che sono come un laboratorio in pista dove sperimentiamo le tecnologie che portiamo sulle gomme normalmente in vendita. È esattamente quello che abbiamo fatto per il Pilot Sport 4S: abbiamo provato la soluzione ibrida nell'Endurance e poi l'abbiamo messa sul mercato".


OmniAuto.it: Che ruolo ha l'Italia nel mondo Michelin?
Tommy Maussin: "Fondamentale. Michelin, oltre ad essere il leader di mercato, è il primo produttore di pneumatici in Italia. Abbiamo una capacità installata di 15 milioni di gomme all'anno: 14 milioni di pezzi a Cuneo, dove c'è lo stabilimento più grande Michelin ha in Europa Occidentale, e un altro milione ad Alessandria, dove produciamo pneumatici per autocarri. Michelin impiega in Italia oltre 4mila persone dunque è un soggetto industriale molto importante".


OmniAuto.it: Dal punto di vista della polifuzionalità, avete uno pneumatico come il Crossclimate. Lo vedremo anche in gamme superiori?
Tommy Maussin: "Il Crossclimate è concepito per vetture con cerchio fino a 18 pollici e per vetture dalla potenza non elevatissima. Per ora crediamo vada bene così".


OmniAuto.it: Lo pneumatico è una specie di coperta: si tira il lembo da una parte e si scopre l'altra, ed è difficile da allargare. Qual è il lato della coperta che volete comunque migliorare?
Tommy Maussin: "La durata sicuramente, poi la performance su asciutto e bagnato. Non vogliamo aumentare una sola performance, ma aumentarle tutte in modo armonico. Devo dire che, anno dopo anno, ci stiamo riuscendo. Il Pilot Sport 4S lo dimostra".


OmniAuto.it: Con l'arrivo dell'etichetta dello pneumatico, per il cliente è più facile scegliere, ma per i prezzi è ancora una giungla. Voi avete scelto la strada del "prezzo consigliato" piuttosto che dare un listino che poi viene puntualmente ignorato. Ci spiega meglio?
Tommy Maussin: "Prima c'erano il listino, con tutti gli sconti e prezzi praticati lungo la catena di distribuzione. Oggi invece ci rivolgiamo direttamente al cliente finale dicendogli quello che, secondo noi, è il vero valore del nostro prodotto. Abbiamo messo questi prezzi sul nostro sito e tutti possono consultarli. Poi ognuno può fare quello che vuole, perché ognuno ha il suo business, però noi vogliamo avere un approccio sincero al mercato".

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Tag: Interviste , pneumatici


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