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pubblicato il 13 aprile 2017

Convergenza gomme auto, cos’è e come si fa

Vi spieghiamo come ci si accorge che c'è bisogno di un intervento e cosa bisogna fare

Convergenza gomme auto, cos’è e come si fa

Mettere a punto l’angolatura delle ruote dell’auto, ecco in parole povere cosa vuol dire fare la convergenza. Che è uno degli angoli caratteristici, stabiliti in sede di progetto, per l’assetto geometrico di una vettura. Per capirci, le ruote non sono del tutto parallele fra loro, ma l’inclinazione angolare è così lieve che è difficilissimo accorgesene con un’occhiata. L’obiettivo della convergenza è assicurare che le ruote viaggino correttamente rispetto al baricentro della vettura, così da migliorare le prestazioni della macchina in qualsiasi condizione di guida e a ogni velocità. Alla fine, il sistema delle sospensioni e dello sterzo funzionano bene, mentre gli pneumatici si usurano il giusto e in modo regolare, con un perfetto rotolamento. Al contrario, la mancata convergenza delle gomme dell’auto porta problemi in fase di sterzo, rendendo la guida più faticosa e accelerando il consumo del battistrada. Con conseguenze negative anche a livello di consumi di carburante e di sicurezza stradale. È impossibile generalizzare, perché entrano in gioco mille fattori (anzianità del veicolo, tipo di trazione, scelte del Costruttore dell’auto), ma qualche dritta in materia di convergenza può essere utile.

Tris da ricordare

#1. Sintomi. Come potete accorgervi se la convergenza è sbagliata? Noterete un veloce e non uniforme consumo degli pneumatici. Potete anche tastare trasversalmente il battistrada: se avvertite delle creste sui tasselli, la convergenza non è corretta. Al minimo dubbio, rivolgetevi a un gommista, dotato di apparecchi (anche solo ottici) tarati, oltre che di attrezzature computerizzate per il calcolo della convergenza. Le strumentazioni consentono di allineare le 4 ruote in maniera simultanea tra loro rispetto al centro dell’auto. E comunque, è opportuno effettuare il controllo della convergenza ogni cambio gomme, o una volta l’anno.

#2. Cosa fa. Il gommista porrà una strumento sugli pneumatici e osserverà le dinamiche dell’auto. In millimetri (raramente in gradi), il gommista rileva lo scarto fra le distanze delle ruote dello stesso asse in corrispondenza della estremità posteriore e di quella anteriore. La misura avviene sul bordo del diametro orizzontale del cerchio. Il tutto avviene solitamente in mezz’ora circa.

#3. E dopo... La convergenza è positiva se la parte anteriore delle ruote è inclinata verso l’interno dall’auto. È negativa se le ruote sono inclinate verso l’esterno: c’è divergenza. Una volta che è stata effettuata l’operazione, dovreste avvertire una guida più stabile, con l’automobile che rispondendo sempre ai comandi dello sterzo.

Città, che disastro per la convergenza

Ma perché si altera l’angolo di convergenza? Per mille motivi, la sostituzione dei pezzi meccanici delle sospensioni, e i crateri in cui le auto sprofondano nelle nostre città con l’asfalto gruviera, specie se prese a velocità sostenuta. Ma attenzione pure a marciapiedi e cordoli sui quali possono urtare le ruote: il caso classico è il parcheggio un po’ frettoloso.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , pneumatici , pneumatici invernali


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