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pubblicato il 11 aprile 2017

Dossier Auto e Salute

Farmaci comuni, ecco quelli a cui prestare attenzione quando si guida

Antistaminici e antidolorifici rischiano di compromettere i riflessi, ma anche i medicinali anti-nausea

Farmaci comuni, ecco quelli a cui prestare attenzione quando si guida

Farmaci e guida dell’auto non vanno d’accordo, su questo non ci sono dubbi: per rendersene conto, basta leggere gli effetti collaterali su un foglietto illustrativo di una banale medicina. Tuttavia, le variabili che entrano in gioco sono migliaia: dal tipo di farmaco al soggetto che lo assume, passando per le condizioni psicofisiche del momento, senza considerare quello che si è mangiato e bevuto prima e dopo aver preso una medicina. La parola chiave si chiama "rischio": assumendo un farmaco prima di guidare si possono compromettere i riflessi e, talvolta, avere fra gli effetti collaterali stanchezza e sonnolenza. Il periodo critico di una terapia è quello iniziale, quando non è ancora emersa la risposta ai farmaci, ossia effetti indesiderati ed eventuale intensità. Neppure una terapia collaudata è esente da rischi: usare molta prudenza, evitando viaggi prolungati senza soste o in condizioni di traffico difficili. Per riassumere una materia complessa, qui in basso abbiamo preso in esame i farmaci comuni.

Tris da conoscere

#1. Antistaminici. Gli antistaminici tradizionali (tuttora in vendita) inducono sonnolenza: le sperimentazioni hanno confermato che questi farmaci diminuiscono la vigilanza e compromettono l’integrità psicomotoria e possono aumentare i rischi di incidente. Si tratta di farmaci utilizzati sia come antiallergici (raffreddore da fieno, orticaria, manifestazioni cutanee e pruriginose) sia in associazione con altri prodotti decongestionanti nasali, antitosse o analgesici. Ha meno effetti collaterali il trattamento con antistaminici di seconda generazione.

#2. Dolore, pressione. Se si assumono farmaci contro il dolore, attenzione a vertigini, sonnolenza, confusione mentale, capogiri, difficoltà di concentrazione: tutti effetti collaterali pericolosi al volante, specie se trattasi di anziani. I disturbi si presentano spesso come sudorazioni profuse, astenia e vago malessere. Analogamente, occhio ai farmaci contro la pressione alta: la possibile caduta della pressione arteriosa, con conseguenti vertigini, senso di svenimento e in qualche caso la sonnolenza impongono un'attenta vigilanza, specie all'inizio del trattamento. Chiedete al medico o al farmacista se quel certo tipo di farmaco può compromettere la guida.

#3. Mal d’auto. Esistono anche i farmaci contro il mal di viaggio. Meglio evitare i prodotti a base di dimenidrinato. Se non vi sono
controindicazioni (glaucoma o ipertrofia prostatica), è utile il ricorso alla scopolamina in cerotti, per la quale l’incidenza di effetti indesiderati sulla guida (sonnolenza e visione confusa) è inferiore. Tuttavia l’insorgenza di midriasi (dilatazione della pupilla) e diplopia (visione doppia) è sempre possibile.

Per i diabetici

I diabetici in terapia sono soggetti a crisi ipoglicemiche, con conseguenze sulla lucidità mentale e capacità di guida. Ritardare un pasto o compiere sforzi eccessivi e inconsueti (come guidare a lungo) può scatenare una crisi anche in pazienti stabilizzati. Si raccomanda di portare in viaggio caramelle, biscotti, grissini, fette biscottate o qualsiasi altra fonte di zuccheri da ingerire rapidamente ai primi sintomi. Questo accorgimento è assoluto per chi potrebbe trovarsi bloccato nel traffico. Anche l’iperglicemia è spesso presente: nel traffico urbano si manifesta più in autostrada, con incrementi della glicemia fino a un +34%.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, Executive Manager dell’A​ssociazione European Automotive Medicine (ERGAM); autore di "Fisiologia clinica alla guida" (Piccin Ed. 2015).

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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