Prototipi e Concept

pubblicato il 10 aprile 2017

Audi quattro Spyder, da qui inizia il nuovo corso

Il prototipo anticipava le A4, A6 e A8 del 1994, prime vetture con gli stilemi rinnovati

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Audi era in procinto a inizio anni ’90 di aggiornare le sue vetture principali (nel 1994 sarebbero arrivate le A4, A6 e A8) e stava lavorando per crearsi una nuova identità, che avrebbe influenzato tutte le auto del nuovo corso. Per farlo realizzò due coupé, lanciate entrambe nel 1991: la Avus è quella che ottenne il successo maggiore, complice la vistosa carrozzeria in alluminio non verniciato, ma in realtà fu l'Audi quattro Spyder a guidare le preferenze degli stilisti in materia di look esterno, grazie alle sue linee pulite e molto eleganti, che avrebbero ispirato la carrozzeria delle nuove berline. La quattro Spyder in realtà aveva buone chance per entrare in vendita, ma Audi non rischiò l’investimento: fra i manager, stando ai racconti dell’epoca, regnava la convinzione che il progetto non avesse un fondamento a livello economico.

Carrozzeria in alluminio e 200 chili meno della Ferrari

La quattro Spyder aveva dimensioni analoghe alla Ferrari F355, che sarebbe diventata la sua concorrente principale una volta sul mercato: era lunga 4.22 metri, 3 cm in meno della Rossa, ma alta uguale (1.17 metri) e più stretta di 13 cm (1.77 metri l’Audi, 1.90 metri la Ferrari). Non a caso la sportiva tedesca era basata sulla piattaforma meccanica Typ 89, la stessa delle 80/90, che aveva misure da berlina e non da coupé ad alte prestazioni: questo accorgimento spiega il perché di una larghezza così inferiore rispetto alla Ferrari. I tecnici dell’Audi lavorarono con decisione a livello tecnico, spostando il motore dietro l’abitacolo e prestando grandi attenzione al contenimento dei pesi: la quattro Spyder adotta la carrozzeria in alluminio e pesa 1.100 chili, oltre 200 in meno della Ferrari, bilanciando così la potenza minore erogata dal suo motore V6.

Il tetto amovibile la trasforma in una targa

Il sei cilindri del prototipo è lo stesso V6 2.8 montato fino al 2005, sottoposto a numerosi aggiornamenti dal 1991 e giunto fino su vetture moderne, come ad esempio la prima generazione della Volkswagen Touareg. Sviluppa 174 CV, è montato in senso trasversale e si abbina alle quattro ruote motrici, caratteristica su cui Audi ha basato gran parte della sua reputazione. Il cambio era un cinque marce adattato per lo scopo. La casa tedesca pensò di mettere in vendita la quattro Spyder, su indicazione anche dei buoni riscontri a livello di pubblico, ma scelse poi di privilegiare l’aspetto economico e non pensò che una vettura così costosa avrebbe potuto ritagliarsi una fetta di pubblico a scapito di Ferrari e Porsche. Ciò a dispetto del tetto in vetro amovibile, che permetteva di trasformarla in targa.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Audi , auto europee , car design


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