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pubblicato il 7 aprile 2017

Km auto, come risalire a quelli veri dalla targa

E' un servizio disponibile sul sito Portale dell'Automobilista. Ma c'è qualche problema

Km auto, come risalire a quelli veri dalla targa

Novità sul Portale dell’Automobilista, che offre servizi di e-government del Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione, gli Affari generali e il Personale: qui, cittadini, operatori professionali e imprese possono consultare informazioni e accedere alle sezioni online specifiche. Da qualche giorno, infatti, è possibile conoscere il chilometraggio effettivo di un’auto come rilevato dalla più recente revisione. In teoria, è sufficiente scegliere il tipo di veicolo e inserire il numero di targa: il sistema mostrerà la data e l’esito della revisione, insieme al numero dei chilometri. Un servizio sulla carta utile anche contro le famigerate pratiche di "schilometraggio", cioè quello che riguarda vetture usate che hanno macinato centinaia di migliaia di km, vendute dopo aver alterato il contachilometri, per farle sembrare molto meno usurate: vedi qui la nostra guida sull’usato.

Alcuni difetti

Non tutto però fila sempre liscio, come abbiamo verificato facendo diverse prove pratiche. Al di là del fatto che il servizio vale solo per le auto più vecchie di 4 anni, ossia da quando scatta per legge la prima revisione obbligatoria, e che il numero di km si riferisce al momento della revisione, il vero limite è che talvolta il sistema risponde con uno "zero". Come se la macchina non avesse mai percorso chilometri. Il motivo? Il centro di revisioni non ha inserito il dato al momento della prova, e quindi nel sistema non c’è nessuna informazione, che si trasforma, appunto, in uno zero. Comunque c’è l’obbligo di inserimento dei km previsto dal nuovo protocollo sulle revisioni MCTCNet2. Altri utenti che hanno venduto la loro vecchia auto a un certo numero di km (per esempio 150.000) hanno inserito la targa e il risultato è stato sorprendente: 100.000 km (chissà, magari il mezzo è stato "schilometrato"). Insomma, un servizio che va implementato e migliorato.

Le regole della revisione

In ogni caso, ricordiamo che la prima revisione deve essere sostenuta 4 anni dopo la prima immatricolazione. Le successive revisioni devono essere effettuate con cadenza biennale. Queste scadenze si applicano ad autovetture, autocaravan, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o a uso speciale e di massa complessiva non superiore ai 3.500 kg. Quando la visita ha esito positivo, la vettura circola. In caso di esito negativo, ci sono due possibilità: se viene indicato il termine "ripetere", si devono effettuare le opportune riparazioni degli impianti indicati come non efficienti presso un meccanico di fiducia ed effettuare una nuova revisione entro un mese; se viene invece indicato il termine "sospeso", si devono effettuare le opportune riparazioni e presentare una nuova richiesta di revisione per poter circolare.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , bollo auto


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