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Curiosità

pubblicato il 7 febbraio 2008

La prima auto alimentata a Zolfo?

Produce idrogeno e sembra funzionare, ma...

La prima auto alimentata a Zolfo?

C'è un malconcio pick-up che arranca. Ci sono bombole incrostate e strumenti di rilevazione acquistati ai saldi del Wall Mart. Secondo la Turtle Island Energy, però, lo zolfo è il carburante alternativo del futuro.

La conferma arriverebbe da un video pubblicato su Youtube che spiega le "meraviglie" del combustibile, che è una mistura di zolfo, polvere di grafite e due lamine che fungono da elettrodi per attivare il processo di produzione dell'idrogeno. Risultato: il furgoncino si muove ma c'è poco da gridare al miracolo. Anzi ci sono tutte le buone ragioni per essere seriamente preoccupati dell'esperimento dei due presunti scienziati!

L' Unione Europea tre anni fa ha stabilito attraverso una direttiva, che la presenza di zolfo contenuta nei carburanti andava limitata al massimo per contrastare l'inquinamento prodotto dal settore trasporti. Ma non è finita qui: lo zolfo combinandosi con l'idrogeno produce un odore penetrante, simile a quello di uova marce, ed è anche altamente tossico se inalato in grandi quantità. Liberato in atmosfera produce anidride solforosa e acido solforico, quest'ultimo responsabile delle piogge acide.

Insomma, altro che carburante alternativo come vogliono farci credere i due protagonisti del video!

Autore: Redazione

Tag: Curiosità


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