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pubblicato il 8 febbraio 2008

Zap Alias, Spark-EV Comet…

La Tesla Roadster sempre meno sola?

Zap Alias, Spark-EV Comet…
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Lotus Engineering e la californiana Zero Auto Pollution (ZAP) presentano la loro ricetta contro lo smog: un veicolo elettrico con tre ruote che potrebbe entrare in produzione già l'anno prossimo. Si tratta di un bolide che pesa poco più di 730 kg ed è equipaggiato con due motori elettrici (uno per ogni ruota anteriore) che forniscono, complessivamente 320 Cv di potenza massima. L'auto è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e di spingersi fino a 250 km/h; l'autonomia di marcia è di 160 km. Le prenotazioni sono già partite sul sito internet della casa,e tutto sommato il prezzo non è neanche altissimo: 30 mila dollari. Resta un problema: quello dei tempi. Alla Zap,infatti, hanno il vizietto di rombanti annunci: come la Zap-X, 60 mila euro per una vettura Cross-over completamente elettrica con le batterie che si ricaricano in dieci minuti e prestazioni da supercar. Presentata un anno fa non è stata ancora definita la data ufficiale di commercializzazione, mentre sul listino per ora si trovano furgoncini elettrici, tricicli ricaricabili e scooter ecologici.

LA SPARL EV COMET
Di provenienza americana è un altro prodotto creato appositamente per questo tipo di nicchia. La Comet è un ulteriore esempio di sfizio intelligente. E' un triciclo biposto prodotto in Pennsylvania e caratterizzato da una originalissima forma a uovo (la struttura telaistica è un monoscocca in fibra di carbonio) con due posti uno dietro l'altro (come i jet da guerra). La sua particolarità è che il disegno porta la firma di un italiano: Gianpaolo Alvino. La Comet, proposta al prezzo di 39.950 dollari (27.300 euro) raggiunge una velocità massima di 140 km/h e ha un raggio d'azione fino a 360 chilometri. L'abitacolo gode di tutti gli ultimi ritrovati per garantire un confort adeguato: climatizzatore, sedili in pelle, navigatore satellitare, sistema multimediale. La stessa Comet, per altro, non è l'unico veicolo in listino; la Spark EV, infatti produce altri veicoli elettrici più a misura di uno "smartista" moderno.

ELETTRICO: A CHE PUNTO SIAMO
C'è un, forse, unico aspetto negativo da considerare: saremo costretti ad avere in macchina un raccoglitore con i migliori CD di sound di.... motori di auto sportive di qualche anno addietro. Oppure qualche lungimirante metterà certamente in commercio uno strumento a fiato che simulerà il rombo possente di un'auto sportiva?
La tecnologia elettrica nel campo automobilistico, come dimostra l'ormai conosciuta e affermata Tesla Roadster, fa passi da gigante e ormai si concede anche il vezzo di sfondare nella nicchia delle auto sportive. In pochi sanno che la prima auto a oltrepassare il muro dei 100 Km/h era elettrica: correva l'anno 1899 e quella macchina si chiamava "Jamais Contente". Ma torniamo ai giorni nostri. Tralasciando alcuni casi limite come la giapponese Eliica (raggiunge 300 orari, è alimentata da 8 motori elettrici, uno per ogni ruota; più un giocattolo per sceicchi arabi che un progetto realizzabile su larga scala, visto il prezzo di 400.000 dollari), nel mondo stanno nascendo, con una frequenza sempre più intensa, progetti estremamente avveniristici che testimoniano come la tecnologia elettrica non sia affatto morta.
In tutto questo, c'è un altro elemento da considerare. L'emersione di leader di mercato che stanno acquisendo sempre maggiore credibilità e notorietà in questo nuovo affascinante ambito. E' il caso di Lotus Engineering, esattamente quel marchio fondato dal mitico Colin Chapman, fautore di alcune tra le più emozionanti sportive al mondo. Da qualche anno, Lotus Engineering, sposando la nobile causa della propulsione elettrica per le automobili, ne sta portando avanti le potenzialità applicate alla nicchia delle sportive (e la stessa Tesla Roadster ne è un esempio).

DOMANDA CRUCIALE
Quando questo tipo di nicchia sarà veramente matura per sfornare, in grande quantità e con larga diffusione, autentiche supercar di produzione spinte da motori elettrici? Probabilmente, come dimostrano la Tesla Roadster e le concorrenti, questo tipo di filosofia è vicina a invadere le strade. Del resto, anche se non tutti (luminari in prima fila) sono d'accordo per alcuni supposti limiti progettuali, il settore delle auto elettriche potrebbe diventare un'autentica miniera d'oro, che gli stessi giganti della produzione mondiale stanno considerando e investigando. Ne è un segno il recente Salone di Detroit dove tutti i produttori americani hanno schierato almeno un modello ibrido o elettrico. Una cosa è certa: si può già godere di prestazioni sportive senza sborsare il prezzo molto elevato di una Tesla o la cifra faraonica per una Eliica.

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Progetto Zap Alias

La proiezione virtuale della ZAP Alias: ma quando la realtà?

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Curiosità , auto elettrica , carburanti alternativi , inquinamento , auto ibride


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