Da Sapere

pubblicato il 7 aprile 2017

Idee per il weekend, 3 itinerari da non perdere

Vi diamo qualche suggerimento per una gita fuori porta al nord, al centro e al sud dello Stivale

Idee per il weekend, 3 itinerari da non perdere
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Fra i vari tipi di viaggio in auto se ne possono identificare due: la "zingarata", che prevede una partenza a sorpresa per andare lì dove ti portano l'istinto e la fantasia in macchina, oppure uno spostamento organizzato e strutturato, dietro suggerimento di qualche sito web. Se volete optare per questa seconda possibilità, Autostrade per l'Italia (primo gestore della nostra rete nazionale) snocciola diverse idee per visitare il Belpaese, una più bella dell'altra, col progetto "Sei in un Paese meraviglioso. Scoprilo con noi", sviluppato in collaborazione con Touring Club Italiano e Slow Food Italia. L'obiettivo? Semplice: promuovere il turismo di qualità valorizzando il patrimonio artistico, culturale, ambientale ed enogastronomico dell'Italia. Le aree di servizio della rete diventano una vetrina delle bellezze del nostro Paese, dove trovare uno spazio dedicato alla proposta di itinerari studiati ad hoc (3 ore, mezza giornata, un giorno, 2 giorni). Abbiamo selezionato 3 itinerari che ci paiono particolarmente attraenti, ma con grande fatica: il ventaglio di scelta è così ampio che si trascurano sempre itinerari in auto di impareggiabile fascino.

#1. Nord. Provaglio d'Iseo (Lombardia)

Dov'è? Siamo in quel di Brescia, nella Franciacorta, a un passo dal lago d'Iseo e ai piedi del Monte Cognolo e sopra la Riserva naturale Torbiere del Sebino. Vista la collocazione geografica, si capisce il perché del nome: dal latino pro-vallem ("prima della valle"), riferito alla depressione sottostante Provaglio.

Perché raggiungerlo? Si respira profumo di storia. Per cominciare, il territorio di Provaglio era abitato in epoca preistorica: lo dimostrano numerosi reperti rinvenuti nelle torbiere, che fanno pensare a un villaggio con le palafitte. Fu al centro delle discordie violente tra Guelfi e Ghibellini. A fine '700 era partito lo sfruttamento dei depositi di torba nelle lame, con escavazioni a tutto spiano. Dal 1850 prosperano gli ulivi sulle pendici esposte al Sole e tuttora è notevole l'attività vitivinicola. A Provaglio si può fare birdwatching grazie a uno specchio d'acqua che pare immobile segnato appena dalle scie del movimento degli uccelli che qui hanno trovato il loro habitat preferito. La Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino è la dimora di numerosi uccelli acquatici ormai talmente abituati alla presenza delle persone da lasciarsi osservare da vicino: si possono avvistare l'airone rosso, la gallinella d'acqua e il martin pescatore. Durata dell'itinerario: 3 ore.

Come arrivarci? Autostrada A4: uscita Rovato.
Alla prima rotonda, prendete la SP 51 in direzione Lago d'Iseo.
Alla seconda rotonda, prendete la SP XI in direzione Lago d'Iseo.
Percorrete la SP XI per 6,8 km fino a una rotonda in località Timoline.
Alla rotonda, seguite direzione Provaglio d'Iseo.
Percorrete via Stazione Nuova per 2,5 km fino a immettersi sulla SP 71.
Imboccate la SP 71 in direzione Provaglio d'Iseo e percorretela per 350 metri.
Alla rotonda, uscita in direzione Iseo, posteggiate dopo 100 metri all'altezza del Monastero di San Pietro in Lamosa.

#2. Centro. Fano (Marche)

Dov'è? In provincia di Pesaro e Urbino, questa città offre tantissimo: a nord-ovest ci sono le colline (e qui d'estate, la sera, si può trovare una piacevole frescura), a sud c'è la Piana del Metauro e poi il mare. Un posto favoloso per chi ama le corse estive all'alba e al tramonto (suggestivi), così come per chi, una volta arrivato in macchina, desidera passeggiare in bici. E poi il cibo, la piadina, la simpatia delle persone. Un centro piceno, come testimoniano ritrovamenti avvenuti in città e gli scavi di Montegiove e Roncosambaccio.

Perché raggiungerlo? È da visitare perché… porta fortuna. Fu un importante centro romano, conosciuto come Fanum Fortunae, nome che rimanda al Tempio della Fortuna, eretto dopo la battaglia del Metauro nel 207 a.C.: qui le legioni romane trionfarono contro l'esercito del generale cartaginese Asdrubale. Forte il suo sviluppo durante il dominio romano grazie alla sua posizione strategica sulla via che univa la valle del Tevere alla Gallia Cisalpina. Spettacoloso il percorso alla ricerca della Fano di duemila anni fa, che si snoda tra i vicoli e i sotterranei della città e porta alla scoperta di luoghi insoliti e suggestivi. L'itinerario all'interno della Colonia Julia Fanestris parte dal monumentale Arco di Augusto. Lasciandosi alle spalle le mura romane, si procede in direzione delle imponenti strutture murarie rinvenute sotto il Convento di S. Agostino. Il tour (3 ore) si conclude con una visita alla sezione archeologica del Museo Civico che custodisce una collezione di reperti di epoca romana.

Come arrivarci? Per Esino Est o per Foglia Ovest: dallo svincolo autostradale di Fano, seguite la E 78 in direzione centro, fino a via della Liberazione (2,5 km).
Da qui, proseguite in direzione centro e seguire la SS 3 fino a raggiungere e superare via Buozzi.
Davanti ai giardini pubblici, si trova l'Arco di Augusto (2 km).

#3. Sud. Margherita di Savoia (Puglia)

Dov'è? È un Comune della provincia di Barletta-Andria-Trani, presso la foce dell'Ofanto.

Perché raggiungerlo? Margherita di Savoia è conosciuta per le saline, le più grandi d'Europa e le seconde nel mondo, che sono una Riserva Naturale dello Stato nonché una zona umida di valore internazionale. Splendido e rigenerante lo stabilimento termale che utilizza i fanghi e le acque madri contenute nei bacini delle saline. Da vedere il lunghissimo litorale di sabbia ferrosa che ospita gli stabilimenti balneari. In quanto alla salina, parliamo di 4.000 ettari su un tratto di costa di 20 chilometri poco a nord di Barletta. La visita (durata, 3 ore) riserva molte sorprese: dall'osservazione dei fenicotteri rosa al museo storico della salina, che narra una vicenda cominciata nel periodo romano. Ai margini della salina, una pista ciclabile offre la possibilità di rilassanti pedalate. Oggi l'ingresso dell'acqua dall'Adriatico è favorito da potenti idrovore, come quella di Foce Aloisa, capace di pompare ogni giorno 400.000 metri cubi d'acqua, convogliandola in un complesso sistema di canali.

Come arrivarci? Seguite la SS170 dir verso Barletta (5,7 km).
Imboccate la SS16 Adriatica in direzione nord, verso Foggia (4,7 km).
Uscite a Barletta nord e proseguire per Margherita di Savoia (1,6 km).
Seguite la SS159 verso Margherita di Savoia (8 km).
Attraversate il centro abitato fino al centro visite (2 km)

Fonte:
www.autostrade.it/sei-in-un-paese-meraviglioso/
www.comune.provagliodiseo.bs.it/
http://www.margheritadisavoia.com/
http://www.turismofano.com/

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , viaggiare


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