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pubblicato il 6 aprile 2017

Lavaggio auto fai-da-te, le 3 cose da evitare

Rovinare la carrozzeria è un attimo. Vi diamo qualche consiglio per scongiurare i potenziali danni

Lavaggio auto fai-da-te, le 3 cose da evitare

Per troppa passione si può sbagliare e questo vale anche per l’auto. Prendiamo il lavaggio fai-da-te della vettura: si ha così tanta passione per la macchina da avere il desiderio di pulirla benissimo fuori, ma nel tentativo di renderla linda si può anche finire col danneggiarla. Se siete super esperti nel lavaggio della carrozzeria auto fatto da voi, allora i tre punti in basso sono superflui; se invece avete qualche piccolo dubbio sulle vostre capacità di pulire la macchina, ecco i nostri suggerimenti.

Tris negativo da non fare

#1. Improvvisare. Primo: non lavate l’auto in una zona privata se non conoscete le normative interne (anche in un condominio). Fatelo solo se siete al corrente di quello che le regole vi permettono. Secondo: se non siete un’area self, con le lance, mai utilizzare un’attrezzatura già sporca. Serve una "base di partenza" o nuova o pulita: un paio di secchi d’acqua (uno con la soluzione di acqua e shampoo, l’altro con acqua per pulire la spugna), 3 panni in microfibra e 3 spugne, uno shampoo per auto, un prodotto per eliminare residui (inclusi insetti e resine), uno sgrassatore, una spazzola per i cerchi. Meglio non utilizzare una sola spugna per eseguire diversi lavaggi in diverse parti della carrozzeria: i cerchi vanno lavati con una certa spugna, i vetri con un’altra e altre parti degli esterni con una terza. Questo perché si rischia di eliminare lo sporco di una zona, farlo assorbire dalla spugna e trasportarlo su un’altra zona. Un po’ come cancellare un problema per poi crearlo altrove.

#2. Al Sole. Guai a lavare l’auto sotto la luce diretta del Sole, specie adesso che si va incontro alla stagione più calda. Infatti, i prodotti chimici appena utilizzati sulla carrozzeria potrebbero reagire male con il Sole, rovinando la carrozzeria, arrivando a formare aloni: la "toppa" diventa peggio del male originario, anche perché quel minimo di protezione data dall’acqua non è sufficiente, per via di un’evaporazione rapida. Stesso discorso se, dopo il lavaggio, passate della cera: mai al Sole.

#3. Lavaggio immediato. Non partire "alla garibaldina" lavando subito l’auto. Molto meglio il prelavaggio: esistono prodotti da spruzzare 5 minuti prima del vero e proprio lavaggio: un trattamento che facilita lo scioglimento dello sporco, quello ostinato e tenace, tipico delle metropoli sommerse di smog. E ancora: un prelavaggio prezioso contro mille micro-sostanze emesse dai freni, insetti, escrementi d’uccelli. Una sorta di eliminazione di mini-detriti con un obiettivo preciso: evitare che queste sostanze graffino la carrozzeria. Questo vale anche per i cerchi in lega, che "raccolgono" una grande quantità di sporco. Con un prodotto sgrassatore e una spazzola, eseguite un prelavaggio tra le razze.

Resina e insetti

Ecco cosa è frequente: parcheggiate l’auto sotto una pianta, tornate e la trovate sommersa di resina. Se rimuovete in fretta e furia la resina, rischiate di graffiare carrozzeria, parti metalliche, vetri, plastica e gomma. La prevenzione passa attraverso un prodotto specifico anti-restina, una sorta di gel: lo spalmate e solo dopo togliete tutto con un panno. Lo stesso gel è utile anche per il catrame o per altri tipi di sporco molto ostinato. Un secondo guaio sono gli insetti sulla carrozzeria e sul vetro dopo un viaggio in autostrada: non eliminateli solo con l’acqua, rischiando di rovinare l’auto. Meglio utilizzare un prodotto specifico: contiene enzimi attivi, che ammorbidiscono e disgregano i residui organici lasciati da insetti e moscerini. Solo così potrete fare una pulizia delicata per l’auto.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , manutenzione


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