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pubblicato il 4 aprile 2017

Dossier Multe e Ricorsi

Vecchie multe, fino al 21 aprile niente interessi

Un decreto da più tempo per rottamare le cartelle Equitalia. Ecco la procedura da seguire

Vecchie multe, fino al 21 aprile niente interessi

Avete in ballo una cartella esattoriale per vecchie multe da Codice della Strada? Potete pagare di meno grazie alla Definizione agevolata prevista dal decreto 193/2016, convertito dalla Legge 225/2016: in vigore dal 3 dicembre, si applica alle somme riferite ai carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2016. Sono i creditori (i Comuni che danno le multe) a rivolgersi al riscossore incaricandolo di chiudere vecchie pendenze. In generale, se aderite, per le multe stradali (prese per un'infrazione da Codice della Strada) non pagherete gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Per altre vecchie pendenze, invece, pagherete l'importo residuo delle somme inizialmente richieste senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. La notizia calda è che il decreto 36/2017 proroga al 21 aprile 2017 (prima era fine marzo) il termine ultimo per aderire alla Definizione agevolata.

Come funziona, in 3 passi

#1. Lettera. Protagonista il ruolo: il documento che viene prodotto dall'amministrazione finanziaria, per il tramite di Equitalia. Per i ruoli affidati al riscossore nel corso dell'anno 2016 e che alla data del 31 dicembre 2016 non risultino ancora notificati, la legge 225/16 prevede che sia inviata una lettera (con posta ordinaria, entro il 28 febbraio 2017) a quei contribuenti intestatari dei ruoli.

#2. Domanda. Per aderire alla Definizione agevolata, compilate il modulo DA1 in ogni sua parte. Se avete le credenziali di accesso (SPID, Agenzia delle entrate, Inps, Carta nazionale dei Servizi), potete entrare nella vostra area riservata, cliccare su "Definizione agevolata" nel menù a sinistra; selezionare le somme che volete far rientrare nella domanda di adesione; scegliere il numero di rate e quindi inviare direttamente la domanda. Se non avete le credenziali di accesso potete compilare il modulo online dal sito di Equitalia o scaricarlo dal sito. Al termine della compilazione sarà necessario stamparlo, firmarlo e presentare l'adesione via e-mail o pec della Direzione regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento, assieme alla copia del documento di identità. Oppure presso gli Sportelli dell'Agente della riscossione: in questo caso, occhio alle probabili code.

#3. Finisce così. Equitalia Servizi di riscossione vi comunicherà al contribuente nei termini fissati dalla legge l'ammontare complessivo delle somme dovute e vi invierà i bollettini di pagamento. Attenti: la legge stabilisce che, per aderire, dobbiate dichiarare di rinunciare a eventuali contenziosi relativi a cartelle e avvisi interessati dalla Definizione agevolata. State già pagando il debito a rate? Verserete, relativamente ai piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016, le rate con scadenza fino al 31 dicembre 2016. Per chi aderisce alla definizione, restano invece sospesi, fino al termine per il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione, le scadenze delle rate dell'anno 2017 di tutti i vecchi piani di dilazione già accordati da Equitalia.

Tramite professionista

Volendo, potete delegare un professionista di fiducia a trasmettere la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata. Infatti, gli intermediari abilitati e i loro incaricati possono con EquiPro, la nuova area riservata intermediari, non solo visualizzare online la vostra situazione debitoria e i piani di rateizzazione, ma anche utilizzare una serie di servizi dispositivi. Parliamo di commercialisti, consulenti del lavoro, tributaristi, Centri di Assistenza Fiscale (CAF) e associazioni di categoria che possono così utilizzare i servizi online di Equitalia.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , multe


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