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pubblicato il 3 aprile 2017

Mercato auto, l’Italia cresce grazie al noleggio

Il mese di marzo è stato eccellente anche perché c'era un giorno in più. Bene i marchi di lusso

Mercato auto, l’Italia cresce grazie al noleggio

Ormai in Italia il mercato dell’auto è tornato a crescere. Gli anni della crisi sono lontani (l’ultimo anno orribilis era stato il 2013), però oggi le cose sono molto diverse perché dal 2014 (l’anno in cui le immatricolazioni sono tornate a salire, qui i dati) è stato il noleggio a trainare la rinascita (i numeri qui). Le vendite ai privati ancora adesso zoppicano. A marzo sono state immatricolate 226.163 auto ovvero quasi 35.000 in più rispetto alle 191.411 del marzo dello scorso anno (+18,2%) e la spinta più forte è arrivata dai canali di vendita noleggio (+36,6%) e società (+38,9%). Con questi numeri il primo trimestre si è chiuso con un +11,9%. Bene le citycar e le auto di lusso, in quest’ultimo caso con molti marchi in rapida crescita percentuale (anche se i volumi sono ovviamente contenuti).

La corsa del noleggio a breve termine

In questo periodo spicca la spinta delle auto a noleggio a breve (+50,6%), alimentata anche da un miglior momento turistico in prospettiva delle prossime festività di Pasqua. Il noleggio a lungo termine è andato altrettanto bene (+24,5%), mentre il canale dei privati (nonostante una crescita del 5,4%) ha perso ben 6,5 punti di quota di mercato, fermandosi al 55,1% del totale. In tutto il trimestre quindi è calato del 5%, nonostante un incremento del 2,8% nei volumi. Parlando di motorizzazioni, invece, è tornato a crescere il GPL (+33,6%), così come pure l’elettrico (+9%). Male invece il metano (-27,3%) e sempre in testa il diesel. Tutti i segmenti sono andati bene con la particolare performance delle city car (+5,6%) e del segmento del lusso (+3,4%).

L’usato resiste sempre

In questo scenario il mercato delle vetture usate resiste e dopo anni di crescita sostanziosa (con il nuovo che cedeva il passo) registra un aumento moderato del 4,8% a 460.814 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), 21.000 in più delle 439.861 trasferite a marzo 2016. Così il primo trimestre dell’anno chiude con una sostanziale stabilità (+0,43%) a 1.248.243 passaggi di proprietà, a fronte degli 1.242.905 del gennaio-marzo dello scorso anno.

Soddisfazione per l’auto di lusso

Nel quadro di marzo spicca la buona performance dei marchi di lusso. La crescita in percentuale più alta rispetto all’anno scorso è di Infiniti (+175%), con 286 auto consegnate contro 104, e a seguire c’è Maserati (+116,07%), che ha consegnato 363 vetture contro le 168 dell’anno precedente. Jaguar ha immatricolato 670 auto (+78,19%), Lamborghini 20 esemplari (+42,86%) e Ferrari 45 supercar (+32,35%). Male Lexus (-6,24%). All’interno di FCA il marchio che è cresciuto di più è stato Alfa Romeo (+46,07%), probabilmente grazie all’arrivo dello Stelvio. Guardando invece a tutte le performance dei marchi commercializzati in Italia a perdere terreno sono stati DS (-35,33%), Dacia (-14,22%), Mitsubishi (-18,72%, Subaru (-5,6%), DR Motor (-5,88%) e Mahindra (-20,93%). Di seguito trovate la tabella con tutti i dati suddivisi per marca e gruppo.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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