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pubblicato il 3 aprile 2017

Esame patente auto, il Ministero dice come si supera

Una circolare del Dicastero delle Infrastrutture e Trasporti stabilisce le linee guida per lo svolgimento della prova pratica

Esame patente auto, il Ministero dice come si supera

Il Ministero dei Trasporti prova a mettere un po’ d’ordine nell’esame per il conseguimento della patente B. Con una circolare diramata lo scorso 22 marzo, infatti, vengono sia ritracciate le linee amministrative per l’ammissione e lo svolgimento dell’esame, sia stabilite in maniera chiara le procedure per l'esecuzione delle prove, soprattutto di quella pratica, al di là di ogni interpretazione particolare da parte del personale esaminatore. Nelle nuove procedure, si dà molta importanza, oltre che alla fase di guida effettiva anche a quella di preparazione per una guida sicura. Si stabilisce, infatti, che parte dell’esame verrà spesa per controllare che il sedile venga regolato in maniera ottimale così come specchietti retrovisori, poggiatesta, le cinture e verificata la chiusura delle porte. Inoltre, si stabilisce, per la prima volta, che il candidato debba saper controllare o correttamente utilizzare almeno due dispositivi, scelti a caso tra pneumatici, sterzo, freni, dispositivi di segnalazione acustica e luminosa e sia in grado di verificare i livelli dell’olio.

Come valutare retromarcia e inversione

In queste nuove direttive vengono, poi, definiti in maniera univoca i parametri su cui determinare la corretta esecuzione di alcune manovre particolari, che, a detta dello stesso Ministero potrebbero essere state valutate in maniera differente a seconda dei territori dove si sono svolti gli esami. In pratica, il MIT tende il più possibile a mettere fine alla discrezionalità dell’esaminatore riguardo a: manovre di retromarcia, inversione di marcia, parcheggio, transito nelle rotatorie con più corsie. Riguardo alla retromarcia, ad esempio, viene sottolineata l’importanza della visione diretta o indiretta, a questo proposito dopo aver verificato attraverso gli specchi esterni e quello interno le condizioni di traffico sulla strada, l’esaminando deve "ruotare il busto e la testa verso destra per coprire, con la visione diretta, l’angolo morto dello specchietto di destra. Per effettuare più efficacemente tale verifica, il candidato deve, ove possibile, mettere il braccio destro dietro il sedile del passeggero, applicare una leggera torsione del busto (ed eventualmente dell’anca) in modo da garantirsi la massima visibilità posteriore". Solo nel caso di veicoli che impediscano la visibilità posteriore sarà possibile effettuare la retromarcia solo con gli specchi esterni.

Rotatorie, queste sconosciute

L’inversione di marcia, poi, dovrà essere valutata sempre con un manovra in due tempi, anche se la strada consente di effettuarla con una manovra sola. Riguardo al "tasto dolente" dei parcheggi, poi, viene decisamente declassata la famigerata "regola" della distanza dal marciapiede.  Il Ministero, infatti, indica: "Non è importante a quanti centimetri si posizioni rispetto al marciapiede o al limite della strada, bensì che nel compiere la manovra non collida con altri veicoli e non crei situazioni di pericolo invadendo lo spazio degli altri utenti. In ogni caso il veicolo deve essere parallelo al margine destro della carreggiata, non deve creare intralcio per la circolazione e sia correttamente posizionato negli stalli di sosta, se presenti”. Infine, si danno anche delle indicazioni univoche su come valutare le immissioni nelle cosiddette "rotatorie", sottolineando come in assenza di segnaletica specifica, la precedenza va sempre data a chi si immette nella rotatoria stessa, cosa che, spesso, viene dimenticata anche da chi, la patente, ce l'ha da parecchio tempo.

Qui trovate la circolare completa

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Tag: Attualità , patente a punti


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