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pubblicato il 31 marzo 2017

Dossier Assicurazioni

Rc auto al Sud, super sconti in vista

In Parlamento riprende la discussione del disegno legge concorrenza: ribassi per le Rca

Rc auto al Sud, super sconti in vista

Ci siamo: il disegno legge concorrenza, in ballo da due anni (per via delle lobby che si scontrano in Parlamento, vedi qui), e che ha già incassato l’ok alla Camera, riprenderà il cammino in aprile. Il Governo Gentiloni potrebbe anche blindare il provvedimento con il voto di fiducia: obiettivo, entro fine aprile avere il sì definitivo del Parlamento. Anche per ben figurare con l’Unione Europea, continuando a perseguire le liberalizzazioni su assicurazioni auto, attività professionali, farmacie, servizi bancari. In particolare, per quanto riguarda la Rc auto, se queste norme diverranno legge, a trarne beneficio saranno soprattutto i guidatori virtuosi del Sud Italia, quelli che causano pochissimi incidenti (o nessun sinistro).

Si punta alla Tariffa Italia

Partiamo dal problema. Oggi, a parità di condizioni (auto, età, classe di merito), un assicurato del Sud paga mediamente una Rca molto più cara di un assicurato del Nord. Lo squilibrio fra un automobilista residente a Napoli e uno residente ad Aosta è enorme. La ragione è semplice: quello di Napoli è più a rischio incidente e truffa, come raccontano le statistiche delle compagnie. Questo però penalizza fortemente i guidatori virtuosi, che nulla hanno a che fare con sinistri e frodi. La soluzione prevista dal disegno legge concorrenza è la Tariffa Italia per la Rc auto. Gli automobilisti che negli ultimi 5 anni non hanno avuto incidenti e che hanno installato la scatola nera potranno accedere a un prezzo Rca più basso: ci sarà uno sconto per coloro che adesso pagano una Rca troppo alta in virtù del territorio in cui risiedono.

Chi fissa la riduzione

Scendiamo nel dettaglio della norma. Alla stipula del contratto Rca, l’automobilista che accetta una o più condizioni ha diritto a uno sconto del prezzo della polizza che non può essere inferiore a una percentuale: questa è determinata dall’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge in esame. La percentuale di sconto è maggiorata per le regioni a maggiore tasso di sinistrosità. Tali condizioni riguardano l’ispezione del veicolo; l’installazione della scatola nera e di un meccanismo che impedisce l’avvio del motore per elevato tasso alcolemico del conducente. Viene affidato all’Ivass il compito di definire una percentuale di sconto minima, in favore di contraenti che risiedono nelle regioni con costo medio del premio superiore alla media nazionale e che non abbiano effettuato sinistri con responsabilità esclusiva o concorrente per almeno 5 anni.

Assicurazioni contrarie

L’Ania, l’Associazione delle assicurazioni, ha sin da subito detto no alla Tariffa Italia: “Queste nuove norme, concepite per ridurre il costo dell’assicurazione per gli automobilisti delle aree particolarmente a rischio, comporterebbero l’aumento dei premi a carico degli assicurati di zone d’Italia in cui la possibilità di causare un incidente è meno elevata. Occorre sottolineare poi che la previsione di sconti affidati alla valutazione dell’Ivass è in palese contrasto con il principio di libertà tariffaria sancito dalle normative europee, e esporrebbe l’Italia a una sicura sanzione per violazione del diritto comunitario”. Tradotto, pare significare che se al Sud si paga di meno, in qualche modo occorre compensare: al Nord pagherebbero di più. Si annunciano giorni caldissimi al Senato...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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