dalla Home

Attualità

pubblicato il 29 marzo 2017

Guida autonoma, il programma AVA di PSA passa alla pratica a Parigi [VIDEO]

Iniziati i test attorno alla città. Qui la prova di Sebastien Loeb

Guida autonoma, il programma AVA di PSA passa alla pratica a Parigi [VIDEO]
Galleria fotografica - Guida autonoma, il programma AVA di PSAGalleria fotografica - Guida autonoma, il programma AVA di PSA
  • Guida autonoma, il programma AVA di PSA - anteprima 1
  • Guida autonoma, il programma AVA di PSA - anteprima 2
  • Guida autonoma, il programma AVA di PSA - anteprima 3
  • Guida autonoma, il programma AVA di PSA - anteprima 4
  • Guida autonoma, il programma AVA di PSA - anteprima 5
  • Guida autonoma, il programma AVA di PSA - anteprima 6

L’auto che guida da sola è già su molte strade del mondo. Se andate in California o in Arizona potreste imbattervi in delle Google Car, delle Volvo in uso da Uber o delle Ford, in Nord Europa ci sono le Volvo, in Germania le Mercedes e Audi e in Francia le Peugeot-Citroen. Il programma di guida autonoma di PSA si chiama AVA ovvero "Autonomous Vehicle for All", guida autonoma per tutti. L’obiettivo dichiarato è appunto la democratizzazione della tecnologia e alcune vetture sono appena state date in uso a cittadini comuni per utilizzarle nei dintorni di Parigi. I dettagli sulla quantità di auto e sui criteri di scelta di queste persone non ci sono, ma è noto che si tratta di vetture con dispositivi molto avanzati, di livello 3 e 4. In pratica assomigliano alle auto che vedremo dal 2020 in poi. Un assaggio di questa tecnologia lo troviamo nel video di seguito con Sebastien Loeb.

La tecnologia PSA di oggi

Attualmente in Europa i dispositivi di assistenza alla guida avanzata offerti da PSA riguardano i modelli Peugeot 208, 308, 2008, 3008, Traveller e Citroen C4 Picasso, C3 e Spacetourer (in Cina ci sono le Peugeot 4008 e Citroen C6). Parliamo di funzioni utili come l’Adaptive Cruise Control, che mantiene la distanza di sicurezza dai veicoli precedenti avvisando chi guida in caso sia necessario un intervento manuale; il Distance Alert, l’allarme su un possibile rischio di collisione che permette di evitare l’impatto con un veicolo che precede o con un pedone; l’Active Safety Brake, che frena in automatico in caso di bisogno; il Lane Keeping Assist, per mantenere la corsia, ed il Park Assist, per manovre più facili in città.

Cosa vedremo nel 2020

Già dal 2018 alcune funzioni di livello 2 saranno lanciate sulla DS 7 Crossback. Con il Connected Pilot il guidatore avrà un assistente alla guida che fino a 180 km/h (a secondo le legislazioni in vigore nel Paese) è capace di gestire la velocità e la traiettoria dell’auto. Il Park Pilot permetterà di parcheggiare senza usare le mani e il Night Vision permetterà all’automobilista, in questa fase ancora indispensabile, di individuare qualsiasi oggetto (vivente o no) in condizioni di luce o visibilità minima. Il Driver Attention Monitoring, infine, vigilerà sul guidatore garantendo che sia nelle condizioni ottimali per viaggiare. Dal 2020 si passerà al livello 3, quello dove gli occhi sulla strada non saranno più necessari. I test in corso per arrivarci sono tantissimi e PSA ha già coperto 120mila km in modalità guida autonoma dei livelli 2,3 e 4. In totale il Gruppo francese, insieme ai suoi partner, sta utilizzando 15 prototipi su strade aperte al traffico (qui il prototipo del 2015).

AVA Program PSA, Sebastien Loeb prova la guida autonoma

Sebastien Loeb prova la guida autonoma di PSA. Dal 2020 saranno in vendita vetture che guidano da sole con dispositivi di terzo livello.

Autore:

Tag: Attualità , guida autonoma


Top