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pubblicato il 27 marzo 2017

Nokian Tyres, oltre le invernali c'è di più

Siamo stati nel centro di sviluppo in Lapponia, per scoprire che i finlandesi puntano anche ai mercati "caldi"

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L’Inferno Verde lo conosciamo tutti, è il vecchio ‘Ring che molte - praticamente tutte - le Case automobilistiche usano per i collaudi dei nuovi modelli. Esiste però anche un Inferno Bianco, e settimana scorsa ho avuto occasione di visitarlo: si trova circa 2.700 km più a nord, precisamente a Ivalo, non lontano dalla punta settentrionale della Finlandia. Qui, dove la densità abitativa è di poco superiore a quella del deserto del Sahara, Nokian Tyres (azienda finlandese, nel cui capitale c’è un 15% di quota della Bridgestone) lavora da trent’anni allo sviluppo di pneumatici invernali. Gomme - chiodate comprese - sviluppate per le terre più severe del mondo, dove l’inverno significa anche -30 gradi e dove la neve ricopre integralmente le strade da novembre a maggio circa.

La neve è sempre bianca, ma non è mai uguale

Nel Testing Center Nokian Tyres a Ivalo ci sono la bellezza di 20 piste diverse. Ognuna lavorata in modo diverso, caratterizzata da una diversa esposizione al sole e con pendenze specifiche. Perché? Semplice, mi dice Petri Peltoniemi (Test Manager Nokian Tyres): “Perché esiste neve e neve. C’è quella con un maggior grado di umidità, che tende a ghiacciare di più. C’è quella più asciutta (più “polverosa”), che invece regala un po’ più di presa”. Insomma, qui nulla è lasciato al caso quando si parla di condizioni estreme. A questo punto potrebbe però sorgere un dubbio: i prodotti che vengono messi a punto qui non saranno perfetti per il clima estremo del nord della Finlandia e poco adatti a quelli più temperati come il nostro? Forse fino a qualche anno fa, ma adesso non più.

La gomma giusta per ogni latitudine

Da qualche anno, Nokian Tyres ha infatti differenziato la gamma: ci sono pneumatici per l’Europa settentrionale e quelli per l’Europa meridionale, dove con meridionale si intendono le Alpi e l’Italia del nord, aree cioè in cui la neve non è (più) così una sicurezza e le temperature sono in ogni caso mediamente più basse. Per simulare tutte le condizioni possibili e immaginabili, i percorsi di prova sono lunghi oltre 100 km, ma c’è un’area in cui le prove sono scientificamente ripetibili nell’arco dei giorni e dei mesi, indipendentemente dall’irradiazione solare e dalla temperatura esterna: è il “salone del ghiaccio”. Qui, in 700 metri coperti come una serra, una mega lastra di ghiaccio permette l’effettuazione di prove comparabili anche a distanza di tempo.

Finalmente un po’ di caldo

Ma l’espansione di Nokian Tyres al di fuori del rigido inverno finlandese è destinata a farsi ancora più importante, perché nel corso di quest’anno l’azienda finlandese aprirà aprirà un altro centro di ricerca e sviluppo polivalente. Dove? A Santa Cruz de la Zarza, in Spagna, adatto ovviamente alle gomme estive, ma anche a quelle invernali, proprio per quei Paesi che non vivono costantemente - o quasi - sotto la neve. Situato a sud di Madrid, questo moderno impianto di sviluppo si estenderà su un’area di 300 ettari e sarà circondato da un tracciato ovale di 5 chilometri.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , pneumatici , pneumatici invernali


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