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Curiosità

pubblicato il 24 marzo 2017

Etiopia in Tuk Tuk, l’incredibile viaggio di 11 giovani italiani

Hanno percorso più di 2.500 km per scoprire "Il Mondo al Rallentatore"

Etiopia in Tuk Tuk, l’incredibile viaggio di 11 giovani italiani
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Niente auto 4x4, pick up o camion, ma tre piccoli Tuk Tuk per percorrere più di 2.500 km di strada piena di fango. Lo hanno fatto con successo 11 ragazzi italiani che hanno raccontato questo viaggio in un documentario di 87 minuti che ha convinto Amazon a pubblicarlo (per gli abbonamenti Prime è già incluso nell’abbonamento). “Saremmo felici di farlo visionare gratuitamente - spiegano -, ma per ovvie ragioni di sostenibilità possiamo solo limitarci a offrire un buono sconto per vederlo su ReelHouse, una piattaforma americana specializzata in video di viaggi e avventura”. Per realizzare il documentario ci sono voluti due anni, anche grazie al supporto di sponsor come Ferrino, Ethiopian Airlines, Pentax, Panasonic e ovviamente Piaggio. L’idea fa parte di un progetto più ampio battezzato "Il Mondo al Rallentatore", con cui si vuole promuovere un modo di viaggiare lento e responsabile producendo filmati per poi distribuirli online attraverso le piattaforme di Video on Demand.

All’origine ci sono tre amici (Ludovico de Maistre, Paolo Rignon e Carlo Alberto Biscaretti) che nel 2009 hanno viaggiato nell’Africa occidentale a bordo di una Panda 4x4 dell'87, poi data in beneficenza. Grazie a quel reportage hanno iniziato a collaborare con Piaggio e nel 2011 hanno raccontato il Perù, sempre in Tuk Tuk. Nel 2012 è stata la volta di Messico, Guatemala e Belize (sempre regalando successivamente il mezzo in beneficenza) e nel 2014, con un Iveco Daily 4x4, hanno girato 15 Paesi africani percorrendo 25mila km. L’anno dopo l’ambizione è stata più grande e con un casting hanno selezionato gli 8 ragazzi che sono andati in Etiopia con loro. Tutti neolaureati e in materie diverse, per raccontare l’avventura nei tanti modi possibili (c’era un’antropologa, un film maker specializzato in video a 360 gradi, uno youtuber, uno scrittore…). Per quest'anno ci sono tanti progetti in via di definizione (dalla via della seta in Asia al Marocco in Africa) e la produzione dovrebbe partire a maggio per concludersi a gennaio 2018. Sempre con mezzi che al massimo vanno a 70 km/h.

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Tag: Curiosità , viaggiare


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