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pubblicato il 24 marzo 2017

Borghi più belli d'Italia, le dritte per raggiungerli in auto

Il nostro Paese offre tanti paesi e paesaggi adatti a viaggi più o meno lunghi. Eccone tre, a Nord, al Centro e al Sud

Borghi più belli d'Italia, le dritte per raggiungerli in auto
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Se siete affezionati alle tradizioni linguistiche, chiamatelo burgus: parola latina che significa "castello fortificato", poi divenuto "centro abitato", oppure "estensione della città fuori delle antiche mura". L’Italia ne è stracolma, a conferma che viviamo nel Paese più bello al mondo, o comunque fra i primi. Proprio i borghi sono un’occasione unica per viaggiare in auto. Per parlare di ogni singolo borgo nei dettagli ci vorrebbero mille articoli. Se invece vi accontentate di tre dritte in sintesi per raggiungere in macchina altrettanti borghi e percorsi imperdibili che abbiamo selezionato per voi, allora andate a leggere in basso.

#1. Nord Italia: Gardone Riviera (Brescia)

➤ Dov’è? A 37 km da Brescia, sulla sponda occidentale del Lago di Garda, all'inizio della Riviera dei Limoni.

➤ Perché raggiungerlo? È la numero uno fra i luoghi di villeggiatura del Lago di Garda. Come suggerisce www.tuttogarda.it/gardone, la vacanza da bagnante è vivace, da arricchire con visite a località come Salò e il suo mercato del sabato mattina, la Gardesana Occidentale e i paesi a picco sul lago, come la ventosa Riva del Garda, paradiso dei surfisti. E ancora, le zone della Valtenesi con Padenghe sul Garda, Puegnago e Polpenazze, vetrine enogastronomiche del pregiato olio d'oliva extravergine del Garda oltre che di vini DOC. D’obbligo una visita al Vittoriale e ai giardini botanici Hruska.

➤ Come raggiungerlo? È raggiungibile dal Nord con l'autostrada del Brennero A22, uscita a Rovereto Sud per poi raggiungere Riva e proseguire sulla SS45bis fino a Gardone Riviera. Da Sud, con l’autostrada A4, uscita a Brescia Est per poi proseguire con la tangenziale e, con la SS45bis, costeggiando il Lago di Garda fino a Gardone.

#2. Centro Italia: Poppi (Arezzo)

➤ Dov’è? È posto al centro del Casentino (437 metri), in Toscana, prima valle dell'Arno tra le province di Arezzo e Firenze.

➤ Perché raggiungerlo? Il Castello di Poppi, come evidenzia www.castellodipoppi.it, è considerato il simbolo, non solo di questo paese, ma dell’intero Casentino. È visibile da buona parte di questa valle della Toscana orientale in provincia di Arezzo. Appare diverso, a seconda dell’ora, delle condizione ambientali e delle stagioni, ma sempre suggestivo e affascinante. Per accedere al Castello dei Conti Guidi di Poppi si attraversa un piccolo ponte su un fossato a secco che ci introduce nella "munizione", costruzione a basa quadrata adibita a guardia armata del castello. Attraversato questo piccolo edificio ci troviamo nel cortile esterno che gira intorno al palazzo dei Guidi, in questo spazio si trova un elegante pozzo.

➤ Come raggiungerlo? Da Nord: Autostrada A1 uscita Firenze sud (km 49) direzione Pontassieve, poi Consuma, quindi Poppi.
Da Sud: Autostrada A1 uscita Arezzo (km 42) direzione Casentino, poi Bibbiena, quindi Poppi.
Da Est: Superstrada E 45 uscita Bagno di Romagna (km 34) direzione Badia Prataglia, poi Soci, quindi Poppi.
Da Ovest: Autostrada A1 uscita Valdarno (km 59) direzione Terranuova Bracciolini, poi S. Giustino Valdarno, Passo della Cocina, Talla, Rassina, Bibbiena, quindi Poppi.

#3. Sud Italia: Furore (Salerno)

➤ Dov’è? Terra Furoris, ovvero Terra del Furore, è l’antico nome del paese e trae origine dalla furia delle acque del mare all’interno del fiordo, come ricorda www.borghipiubelliditalia.it. Nel tardo Impero i Romani fuggiaschi inseguiti dai Barbari si rifugiarono su queste montagne e vi fondarono i primi insediamenti, tra cui Furore. Per la sua conformazione, quel pugno di case non fu espugnato nemmeno al tempo delle incursioni saracene.

➤ Perché raggiungerlo? Il Fiordo di Furore è candidato, con l’intero vallone, a diventare "Oasi naturale regionale" e ad essere inserito, con l’intero territorio dei Monti Lattari nel Parco Regionale di prossima costituzione. È già completato, invece, il recupero dei sentieri che si inerpicano su per la collina o discendono a mare collegando le case sparse e consentendo di passeggiare tra agavi e fichi d’India, lungo i versanti obliqui della montagna, e sempre con la vertiginosa visione dell’azzurro del mare. Infine, con lo sviluppo recente dell’ospitalità diffusa, Furore si candida a diventare "paese albergo" per accogliere i visitatori nella sua splendida cornice ambientale. L’Ecomuseo del Fiordo è un luogo modellato dal lavoro dell’uomo, situato nei pressi delle antiche fabbriche di produzione della carta e della calce e dei vecchi mulini.

➤ Come raggiungerlo? Stando alle indicazioni di www.comune.furore.sa.it, percorrere l'autostrada Napoli-Salerno, uscire al casello di Castellammare di Stabia ed immettersi su la SS per Pimonte-Agerola. Una volta arrivati ad Agerola si raggiunge facilmente Furore. Distanza da napoli 42 km. Tempo stimato di percorrenza 45 min. Più difficile è il percorso lungo la strada statale Positano-Amalfi. Infatti, una volta giunti al Fiordo, proseguendo in direzione di Amalfi, si ha la sensazione che il paese "non esista". Per raggiungere Furore è necessario, al bivio di Pogerola, salire, abbandonando l'amalfitana, attraversare Vettica, Conca dei Marini e percorrere circa 8 km prima di vedere le prime case del paese.

Fonti fotografiche:
www.comune.gardoneriviera.bs.it
www.comune.poppi.ar.it
www.famedisud.it
www.travel-lusting.tumblr.com

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , viaggiare


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