dalla Home

Da Sapere

pubblicato il 23 marzo 2017

Filtro dell'aria, tre dritte per capire se e come cambiarlo

Con la bella stagione, è ora di dedicarsi ai… “depuratori”

Filtro dell'aria, tre dritte per capire se e come cambiarlo

Con la bella stagione sono in arrivo temperature elevate e pollini primaverili, assieme a tutti quei micro-organismi e polveri sottili sempre più presenti nell’aria inquinata di città. Col caldo si inizia poi a utilizzare il climatizzatore per raffreddare l’ambiente. Va infatti rammentato che la vettura “aspira” dall’esterno di tutto: aria, più fumi e altre particelle minuscole. Esiste un unico argine a tutto questo e si chiama filtro dell’aria abitacolo. Ecco allora tre dritte per capire se e come sia il caso di cambiarlo, a beneficio di voi guidatori ma anche dei passeggeri, specie bambini, anziani, donne in gravidanza, cardiopatici, soggetti con problemi respiratori... Senza considerare un discorso di igiene in generale: qualsiasi sostanza “prelevata” da fuori si deposita o nei nostri polmoni o sulle strutture interne della macchina.

Tris da conoscere

#1. I chilometri. Il filtro abitacolo va sostituito periodicamente: se si intasa e non svolge bene il proprio compito, il climatizzatore non regola al meglio il tasso di umidità nell'auto e diventa più complicato arrivare alla temperatura desiderata. A questo punto, le indicazioni sono tre. Primo: sostituite il filtro abitacolo ogni 15.000 chilometri, grosso modo, o dopo un anno. Secondo: eseguite questa operazione non appena è il vostro naso a comunicarlo; incide il livello di inquinamento delle zone in cui circolate. Terzo: quando c’è una condensa strana sul parabrezza per via della ventilazione inefficace.

#2. Il fai-da-te. Potete anche tentare di eseguire il cambio del filtro abitacolo da soli. Innanzitutto, osservate scrupolosamente le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione del veicolo e andate a caccia del filtro, che in genere si trova nel vano motore alla base del parabrezza o nell'abitacolo stesso, sotto il cassetto portaoggetti. Ultimo passo: togliete il filtro cartaceo (a fisarmonica) dalla base del filtro e mettete quello nuovo. Altrimenti, se non ve la sentite di fare da soli portate l'auto da un meccanico.

#3. La pulizia. Ovviamente, l’alternativa più economica rispetto alla sostituzione è la pulizia che però non è facile. Se il filtro è di carta porosa, nella scatola specifica, smontate il vano all'interno del quale trovate il filtro: lo estraete e ripulite con un compressore o con una bomboletta di aria compressa. Il filtro è in maglia d’acciaio? Pulitelo mettendolo a bagno nel gasolio all'interno di una bacinella per un quarto d’ora; quindi, “sparate” un getto d'aria compressa. Se infine il filtro è in spugna potete immergerlo in uno sgrassatore e lasciarlo asciugare. Attenzione: il filtro d’aria in spugna poliuretanica va solo sostituito.

Ce ne sono diversi tipi

Esistono più tipi di filtro abitacolo. In particolare, quello normale con diversi strati di fibre. È efficace grazie allo strato centrale di microfibre caricate elettrostaticamente: fa da calamita, attira a sé le particelle respirabili e le filtra. Così, entra solo l’aria. Il filtro più moderno è ai carboni attivi: grazie alla carica elettrostatica le microfibre al centro risucchiano lo sporco. Questo filtro è molto più efficace del primo per via del carbone attivo: un materiale naturale fatto soprattutto di gusci di noci di cocco, carbonizzati e frantumati in piccole camere dove non c’è aria.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , manutenzione


Top