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pubblicato il 22 marzo 2017

Dossier Assicurazioni

Aumento Rc auto senza incidente, ecco come opporsi

La nostra micro-guida per non avere batoste assicurative

Aumento Rc auto senza incidente, ecco come opporsi

Si chiama malus assicurativo ed è una sciagura per gli automobilisti: scatta quando causate un incidente. Tutto d’un colpo, la vostra classe di merito (la vostra pagella come guidatore) peggiora di due gradini. Così, al rinnovo dell’annualità della Rc auto, vi arriva una batosta: un rincaro tariffario fortissimo. La legge è chiara, sta tutto scritto nel contratto Rca che consente alle compagnie la totale libertà in fatto di prezzi. Se il rialzo tariffario arriva dopo un incidente che avete davvero causato, non c’è modo di opporsi; se però vi viene addebitato un sinistro che non avete mai provocato, le cose cambiano. In basso qualche dritta dell’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) casomai la sfortuna si accanisse contro di voi.

Tre contromosse

#1. Denuncia. Partiamo dal fatto: vi viene fatta una richiesta di risarcimento dove risultate responsabili di un incidente. Tuttavia, non avete mai causato nessun incidente e non avete mai presentato nessuna denuncia di sinistro. La vostra compagnia ha l’obbligo di informarvi: le darete la vostra versione dei fatti, più denuncia. Può invece darsi che la vostra compagnia non vi contatti. Potete presentare un reclamo alla vostra assicurazione chiedendo di riclassificare il contratto e di ricalcolare la classe di merito e il premio da pagare senza tener conto del sinistro. Nel caso in cui non siate soddisfatti della risposta, potete rivolgervi all’Ivass.

#2. Colpa vostra. Se l'impresa vi ha contattato acquisendo la vostra dichiarazione di negazione/estraneità all’evento, ma la gestione del sinistro ha fatto comunque emergere l’esistenza dell’incidente e la vostra responsabilità, allora la gestione della lite compete per legge (articolo 1917 del Codice Civile) all’impresa. In presenza di disconoscimento del sinistro da parte dell’assicurato, dovrebbe (il condizionale è d’obbligo, vista la delicatezza del caso) essere sospesa la gestione del sinistro; in parallelo, dovrebbero partire immediati controlli antifrode: qualche furbetto che tenta di addebitarvi un incidente per avere un rimborso illecito.

#3. Fascicolo. Avete in ogni caso diritto di accesso agli atti del fascicolo di sinistro, una volta conclusa la relativa trattazione, per verificare che la gestione della pratica sia stata svolta correttamente e per decidere se adire l’autorità giudiziaria. Valutate anche se farvi aiutare da un legale, specie se un altro rincaro porterebbe la vostra tariffa davvero alle stelle: spesso, le controversie nel settore Rca sono così complesse che diventa inevitabile appoggiarsi a un esperto della materia.

La truffa del furbetto

A dimostrazione che il problema (incidenti mai causati e di cui viene data la responsabilità a un automobilista) esiste c’è una lettera dell’Ivass: è rivolta al mercato. Risale al 2012 e dice: “È in crescita il numero dei reclami inviati a questa Autorità da assicurati che lamentano l’attribuzione della responsabilità di sinistri Rca mai accaduti (sinistri fantasma), con conseguente penalizzazione contrattuale (malus)”. In molti casi, l’assicurato viene a conoscenza del sinistro fantasma solo al momento in cui riceve l’attestato di rischio che riporta il sinistro e l’applicazione del malus. Può esserci anche una truffa da parte di qualche furbetto: l’Ivass già all’epoca sollecitava le compagnie a tutelare il più possibile le eventuali vittime di queste frodi.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni , incidenti


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