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pubblicato il 21 marzo 2017

Incidenti stradali, meno morti

Calano le vittime sulle strade in Italia: merito dell’omicidio stradale?

Incidenti stradali, meno morti

Sono dati che riguardano solo un bimestre, comunque abbastanza indicativi. Dal 1° gennaio al 28 febbraio 2017, gli incidenti rilevati da Polizia Stradale e Arma dei Carabinieri con esito mortale sono stati 177. Un’enormità. Tuttavia, c’è un calo del 14,9% rispetto allo stesso periodo del 2016. Almeno stando all’Asaps (Amici Polstrada), il merito sarebbe anche del reato di omicidio stradale, introdotto il 25 marzo 2016. Infatti, il trend verso il basso dei sinistri mortali è già presente nel 2016: da fine marzo al 31 dicembre 2016, gli incidenti mortali rilevati da Stradale e Carabinieri sono stati 1.235 (-5,4% rispetto al medesimo periodo del 2015). La ragione è presto detta: con l’omicidio stradale, chi guida ubriaco o drogato rischia pene più severe, quindi è indotto a rispettare le norme del Codice della Strada e a porsi al volante in condizioni idonee.

Non solo alcol e droga

In particolare, il nuovo reato punisce con la reclusione da 8 a 12 anni l’omicidio stradale colposo (per imprudenza, imperizia) commesso da conducenti un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica grave o di grave alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Occhio: è punito severamente chi commette una di queste infrazioni: procede in centro urbano a una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h, viaggia su strade extraurbane a una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita, attraversa un incrocio con il semaforo rosso, circola contromano, fa inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi; sorpassa in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua.

Servono altri dati

Tuttavia, per avere un quadro più ricco della materia, occorre attendere altri dati: fra qualche mese, si potrà fare davvero un bilancio del reato di omicidio stradale. Anche perché, parlando solo di pirateria stradale (automobilisti in fuga dopo un incidente), i numeri sono meno confortanti: è vero che nel 2016, in seguito a episodi di pirateria stradale, i morti sono stati 115, ossia il 21,2% in meno; però i guidatori fuggiti senza prestare soccorso saliti a 1192, ossia ben il 9,6% in più rispetto al 2015.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , incidenti


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