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pubblicato il 21 marzo 2017

Dossier Auto e Salute

Primavera, i rischi in auto per chi soffre di allergia

Basta uno starnuto per perdere di vista la strada. Ecco tre dritte per evitare spiacevoli inconvenienti

Primavera, i rischi in auto per chi soffre di allergia

La primavera inizia oggi e non resta che godersela sino in fondo, specie se si va in auto a fare qualche scampagnata o qualche viaggio. Ma se questa stagione è un piacere per i sensi ci sono determinati soggetti che possono soffrirla un po’: sono gli allergici al polline e per loro i sintomi dell’allergia costituiscono talvolta un pericolo in macchina. Il motivo è presto detto: l’allergia primaverile è caratterizzata soprattutto da lacrimazione, starnutazione e talvolta tosse e asma. Basti pensare agli occhi che si chiudono durante uno starnuto, magari in una manovra delicata come un sorpasso, per capire quale sia il rischio per l’automobilista allergico. Per di più, le allergie aumentano: dal 1​5,7% del decennio scorso, si è passati al 26,5%, secondo le stime della Società italiana di pediatria. Tutto a causa di un elemento di per sé innocuo, il polline, che diventa una sostanza in grado di provocare una reazione immunologica per gli allergici. Comunque, l’allergico che guida può prendere qualche precauzione.

Tris di scudi

#1. Pulire. Pulire sempre, pulire tutto, pulire bene: ecco che cosa deve fare un automobilista allergico in auto. Anzitutto, occhi puntati sui filtri aria dell’abitacolo. Trattengono gli allergeni, cioè le sostanze che infastidiscono gli allergici; allo stesso modo, limitano l’ingresso delle polveri sottili presenti nell’atmosfera che vanno a peggiorare la vita di chiunque, specie di chi è allergico e ha le vie aeree già irritate. Grosso modo, una sostituzione dei filtri aria va fatta ogni anno, sotto i 15.000 chilometri di percorrenza, ma è chiaro che maggiore la concentrazione di smog nelle zone in cui si muove l’auto, più in fretta si sporcheranno i filtri. Inoltre, pulite gli interni dell’auto: i nemici si chiamano acari (animaletti di piccolissima dimensione). Avete utilizzato uno straccio per pulire gli interni? Ora buttatelo. Non riponetelo nell’abitacolo, altrimenti andrete lo stesso a respirare polvere e allergeni. L’unica soluzione è lavarlo, per poi riutilizzarlo. In alternativa usate un panno usa e getta, di cui però dovrete poi immediatamente disfarvi.

#2 Cosa trasportare. Pur con tutto l’amore possibile verso gli animali, sappiate che i derivati epiteliali (i peli del cane o del gatto) possono essere un allergene micidiale: se siete soggetti allergici ai peli dei migliori amici dell’uomo fate in modo di non trasportarli in auto: se invece non potete non farlo, eliminate l’odore e tutti i residui animali di qualsiasi genere. E la selleria più corretta per l'allergico è quella in pelle anche se più costosa, mentre il tessuto, per quanto pulito, è sempre ricettacolo di allergeni.​

#3 Quali orari. Le uscite nelle ore di maggiore concentrazione pollinica sono da evitare, suggerisce il ministero della Salute, preferendo le uscite in prima mattina o tarda serata. Meglio evitare le gite in campagna, soprattutto se è presente vento e, in special modo, non passeggiare nei prati dove sia stato fatto di recente il taglio dell'erba. Cautela anche con le attività all’aperto nelle ore centrali della giornata, soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose.

Le dritte del ministero

Avete sintomi che possa far sospettare un’allergia respiratoria? Rivolgetevi al vostro medico curante, che vi indirizzerà verso lo specialista allergologo per la corretta diagnosi e l’identificazione dell’allergene per cui si è sensibilizzati. L’obiettivo, come ricorda il ministero della Salute, è stabilire un corretto programma preventivo-terapeutico. Una mossa come prevenzione? Brevi soggiorni in clima marino durante il periodo della pollinazione, dato che al mare la concentrazione atmosferica dei pollini è relativamente bassa. Per chi usa i farmaci come cura, occhio perché possono indurre stanchezza o sonnolenza.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, Executive Manager dell’A​ssociazione European Automotive Medicine (ERGAM); autore di “Fisiologia clinica alla guida” (Piccin Ed. 2015)

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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