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pubblicato il 20 marzo 2017

Sorpassare i ciclisti in auto, cosa può cambiare

Tutela degli utenti deboli della strada, possibile l’arrivo di nuove norme

Sorpassare i ciclisti in auto, cosa può cambiare

In Senato si pensa alla tutela dei ciclisti. Nell’Aula è infatti approdato il disegno legge cosiddetto “salvaciclisti”, una proposta bipartisan, sottoscritta da 64 senatori di un po’ tutto l’arco costituzionale. Un’idea riassumibile in questo modo: “È vietato il sorpasso di un velocipede a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo”. L’obiettivo è proteggere chi va su due ruote dalle auto, e in generale da tutti i mezzi a motore. Una maggiore distanza così da limitare un guaio preciso: lo spostamento dell’aria dovuto al mezzo in sorpasso ai danni della bici. Nel disegno legge 2658 d’iniziativa di Michelino Davico, il senatore sostiene che “le biciclette sono troppo spesso nemiche degli automobilisti, che cercano il momento migliore per sorpassarle perché viste molto spesso come un intralcio alla circolazione a motore”.

Cosa dice il senatore Davico

Ed ecco il punto: nonostante la parziale decrescita degli incidenti mortali registrata nell’ultimo decennio - dice Davico - i decessi di ciclisti a seguito di sinistri stradali nel 2015 sono stati ben 249, oltre 16.000 i feriti in un solo anno, con un indice di mortalità pari a 1,43 (contro lo 0,67 delle auto) e un indice di lesività pari a 94,23 (contro il 65,05 delle vetture). Inoltre, è “sempre più difficile e conflittuale la coesistenza tra queste due categorie di utenti della strada”. In molte città europee (come Barcellona, Brema, Copenaghen, Edimburgo, Graz, Strasburgo) è facile imbattersi in appositi segnali stradali “che raccomandano alle auto di mantenere, in fase di sorpasso, una distanza di almeno un metro e mezzo dalle biciclette che viaggiano ai lati della carreggiata. La stessa distanza di sicurezza è sancita in Francia”. In Italia simili segnali sono stati apposti nel comune di Livigno che, da qualche tempo, “ha adottato una politica di sensibilizzazione degli automobilisti a tenere una distanza di almeno un metro e mezzo dai ciclisti durante la fase di sorpasso”.

Qual è la situazione oggi

Attualmente è l’articolo 148 del Codice della Strada a disciplinare la materia. Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l'apposita segnalazione, deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio. Se la carreggiata o semicarreggiata sono suddivise in più corsie, il sorpasso deve essere effettuato sulla corsia immediatamente alla sinistra del veicolo che si intende superare. Qualora il disegno legge divenisse realtà, ci sarebbe questa aggiunta: “È vietato il sorpasso di un velocipede a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo”.

Quale multa?

Ancora da definire la multa per chi dovesse effettuare un sorpasso troppo ravvicinato lateralmente alla bici, ma secondo Confarca (Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici) rientra tra quelle già previste per le manovre di sorpasso senza rispettare le dovute precauzioni: 81 euro, taglio di 5 punti e in caso di recidiva (2 infrazioni in 2 anni) sospensione della patente da uno a 3 mesi.

Serve una sana convivenza

Sembra giusto ricordare che è la convivenza fra tutti gli utenti a dover migliorare. Se l’automobilista deve rispettare i ciclisti, anche a questi è chiesto lo sforzo di rispettare le norme del Codice della Strada, a cominciare dall’utilizzo delle luci di notte, passando per il giubbotto rifrangente ad alta visibilità nelle ore notturne e in galleria, fino al divieto di guida con lo smartphone in mano e di marciare gli uni accanto agli altri. Serve una maggiore sensibilizzazione per migliorare la sicurezza di tutti.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale


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