dalla Home

Test

pubblicato il 17 marzo 2017

Mercedes GLA, il ritocco giusto [VIDEO]

Cambia (poco) nell'estetica, nella meccanica e nella tecnologia. Ma non nella filosofia

Galleria fotografica - Mercedes GLA restyling 2017Galleria fotografica - Mercedes GLA restyling 2017
  • Mercedes GLA restyling 2017 - anteprima 1
  • Mercedes GLA restyling 2017 - anteprima 2
  • Mercedes GLA restyling 2017 - anteprima 3
  • Mercedes GLA restyling 2017 - anteprima 4
  • Mercedes GLA restyling 2017 - anteprima 5
  • Mercedes GLA restyling 2017 - anteprima 6

E’ il più piccolo dei 7 SUV Mercedes e proprio per questo motivo è uno dei più interessanti per l’Italia e l’Europa tutta. Ecco perché, a distanza di qualche anno dal debutto (del 2013), i tedeschi hanno deciso di rinfrescare GLA (ulteriori informazioni qui). Un intervento leggero, che interessa il design, la meccanica e l’elettronica, per tenere testa alle varie BMW X1 (leader dei SUV compatti premium), Audi Q3, ma anche Audi Q2, che è più piccola ma molto simile nelle proporzioni della carrozzeria.

Com’è


Partendo proprio dalle proporzioni, ovviamente non cambiano, anche se ora è standard l’assetto comfort/offroad, che alza la macchina di 3 cm: sparisce dunque la versione Enduro, che era una specifica italiana e prevedeva proprio l’assetto rialzato di 30 mm. Se invece la GLA la preferite bassa com’era prima, basterà chiedere l’assetto ribassato. Di inedito ci sono poi la forma dei paraurti e il design dei cerchi in lega, oltre alla nuova colorazione beige Canyon. Detto questo, è l’insieme dei “ritocchi” che ringiovanisce l’aspetto generale, anche se la “chicca” non manca: sono i fari a led, disponibili come optional al posto dei vecchi bixeno. Grazie a questa tecnologia il consumo energetico cala circa del 60%; di sicuro l’impatto estetico aumenta parecchio. Aperte le portiere, le modifiche sono ancora più marginali di quelle esterne: sono stati rivisti i comandi delle regolazioni elettriche dei sedili, per renderli più facili da usare, sono state ridisegnate anche le bocchette d’aerazione, ora più marcate e in stile SUV, e cambia la grafica della strumentazione, grazie a delle più sportive lancette rosse. Fuori dal supermercato e con le buste della spesa in mano, apprezzerete il portellone posteriore che si apre con un movimento del piede sotto al paraurti. Per quello che riguarda l’infotainment, lo schermo (non touch) cresce da 7 a 8 pollici. Infine, cambiano alcuni rivestimenti interni.

Come va

Le forme della GLA comunicano bene il suo carattere: “muscolosa” e schiacciata verso l’asfalto, la tedesca è più agile di quello che si potrebbe pensare nei cambi di direzione, ma anche abbastanza precisa in appoggio. Lo sterzo non è dei più comunicativi, ma è svelto e, in ogni caso, dato il genere di auto, non avrebbe senso pretendere di più. Per la prova mi sono concentrato sulla più interessante per il mercato italiano: la 200d. Il motore è il vecchio 4 cilindri a gasolio Mercedes, cioè quello 2.100 di cilindrata e non il nuovo 2 litri tutto in alluminio. A dire la verità, adesso che ho fatto l’orecchio al nuovo, la ruvidità di questo motore la sento più di prima. Non sempre, sia chiaro, ma quando si accelera e la lancetta è intorno ai 2.000 giri, anche il meno esperto capirebbe che si tratta di un diesel. In ogni caso 136 CV bastano e avanzano per il genere di macchina e i 300 Nm danno una bella spinta. Detto questo, la GLA è appagante senza per questo essere troppo rigida, anzi: assorbe bene le buche della città e gli avvallamenti dell’autostrada e a 130 km/h, il rumore di rotolamento dei pneumatici è ben isolato, la tradizionale cura di Mercedes per l’aerodinamica (a proposito: il Cx cala da 0,29 a 0,28). Ultima, ma non per importanza, la sicurezza: di serie ci sono il sistema di assistenza alla frenata attivo (che avverte il guidatore se la distanza dal veicolo che precede è troppo ridotta e, se serve, fornisce un’assistenza in frenata sulla base della situazione specifica) e il rilevatore di stanchezza.

Curiosità

E’ riservata a una nicchia, ma Mercedes non l’ha trascurata: la AMG 45 4Matic (381 CV, 475 Nm di coppia, 0-100 km/h in 4,4 secondi e 250 km/h di velocità massima) è stata oggetto di un fine “tuning” aerodinamico: i nuovi profili anteriori e lo spoiler sul tetto ridisegnato incrementano la deportanza e quindi la dinamica e la stabilità di marcia, abbassando però la resistenza aerodinamica.

Quanto costa

Il listino parte da 30.140 euro (per la 180 a benzina base), ma mettete in conto di spendere almeno 33.000 euro, che è il prezzo di una Business con motore 180 CDI da 109 CV. Sì perché la Business offre di serie, tra gli altri: telecamera di retromarcia, portellone automatico, schermo a 8'' e sedili Comfort. Se poi volete la 200 CDI dovete aggiungere altri 1.800 euro; il cambio automatico? Sono 2.150 euro ben spesi. Non indispensabile (anzi) la trazione integrale: 2.400 euro. 

La scheda

Mercedes GLA 200d Automatic: 35.100 euro
Potenza: 136 CV
Coppia: 300 Nm a 1.400-3.000 giri
Consumo medio (NEDC): 4,4 l/100 km
CO2 (NEDC): 115 g/km
Velocità massima: 205 km/h

Scheda Versione

Mercedes-Benz Classe GLA
Nome
Classe GLA
Anno
2013 (restyling del 2017)
Tipo
Premium
Segmento
compatte
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , Mercedes-Benz , auto europee


Listino Mercedes-Benz Classe GLA

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo

 

Top