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Attualità

pubblicato il 15 marzo 2017

Dossier Assicurazioni

Prezzi Rc auto, aumenti del 3,5% in 6 mesi

Tariffe delle polizze auto in crescita, il prezzo medio ora è di circa 529 euro

Prezzi Rc auto, aumenti del 3,5% in 6 mesi

Brutte notizie per gli automobilisti: secondo i dati dell’Osservatorio Facile.it (portate di comparazione tariffaria), nel corso degli ultimi sei mesi (quindi da ottobre 2016 a febbraio 2017), i prezzi medi Rc auto sono saliti del 3,5% arrivando adesso a un importo di poco superiore ai 529 euro. Numeri frutto di analisi su un campione di oltre un milione di preventivi effettuati sul sito (negli ultimi 12 mesi) e relative quotazioni offerte dalle compagnie confrontate. A pagare pegno sono in particolare Valle d’Aosta (+12,3%), Basilicata (+9,1%), Sicilia (+5,8%), Toscana (+5,6%), Marche (+4,9%). Seconda cattiva novella: allargando il periodo di osservazione ai 12 mesi si vede come l’aumento sia dell’1,82%. Unica piccola consolazione: in Puglia e in Calabria le Rc auto sono calate in un anno del 3,34% e del 4,29%.

Risultati deludenti

È vero che, in passato, stando alle statistiche ufficiali, i prezzi Rc auto sono lievemente scesi, con notevoli differenze territoriali. Ma questi dati appena snocciolati da Facile.it lasciano l’amaro in bocca agli automobilisti. Era il marzo 2012 quando il Governo dei tecnici di Monti introdussero una norma rivoluzionaria. Stando alla interpretazione data dalle assicurazioni, stando a quelle nuove regole la lesione lieve da incidente stradale (come il colpo di frusta) viene risarcita unicamente a una condizione: dev’esserci un esame strumentale che prova il danno in modo inequivocabile. Obiettivo: stroncare le truffe e quindi abbassare notevolmente i costi a carico delle compagnie e le Rca. Senza una radiografia o un altro esame che testimoni il guaio fisico niente rimborso e addio alle frodi coi furbetti che chiedevano risarcimenti per danni inesistenti. Oggi, a distanza di 5 anni, siamo dinnanzi a prezzi Rca in aumento, dopo cali poco importanti.

Caccia grossa ai risparmi

L’automobilista virtuoso, in prima classe di merito, non ha che una soluzione per risparmiare: andare sempre a caccia di bonus d’ingresso, di benvenuto, ossia di sconti per i nuovi clienti. Magari cambiando alla fine di ogni annualità la compagnia: sia per ottenere nuovi ribassi sia per stimolare la concorrenza fra le assicurazioni. Certo, poi c’è il fattore incidente che rappresenta davvero una spada di Damocle sulla testa degli assicurati: al primo sinistro, seppure lievissimo, scattano forti rincari tariffari. Un motivo in più per stare in auto con la massima prudenza.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , ponte sullo stretto


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