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pubblicato il 15 marzo 2017

Dossier Assicurazioni

Reclamo Rc auto, come fare in 3 passi

Controversia con la compagnia assicuratrice? Vi spieghiamo quali sono i passi da compiere

Reclamo Rc auto, come fare in 3 passi

Si chiamano reclami assicurativi e hanno come motivo del contendere le ragioni più svariate: l’ammontare di un risarcimento, un ritardo nel rimborso, una pratica che secondo il cliente non è stata gestita bene, responsabilità di un incidente e altro. Tanto che l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) ha di recente pubblicato i dati sui reclami dei consumatori ricevuti da ciascuna impresa di assicurazione nel primo semestre 2016. Una rilevazione che punta ad accrescere la trasparenza del mercato, mettendo a disposizione di automobilisti e assicuratori un’informativa sulla qualità dei servizi offerti dalle imprese. I reclami delle imprese italiane, nel primo semestre 2016, sono stati 56.287, in diminuzione dello 0,5% rispetto al primo semestre 2015; quelli delle imprese dell’Unione Europea 8.068. Addirittura, il 45% dei reclami complessivi riguarda la Rc auto. Vediamo come fare per far valere le proprie ragioni, stando ai consigli Ivass. Che comunque non ha il potere di risolvere controversie, in particolare in relazione all’attribuzione della responsabilità e alla quantificazione delle somme erogate dall’impresa.

In tre mosse

#1. Alla compagnia. Se avete un problema con un’assicurazione, la prima cosa da fare è inviare un reclamo direttamente alla compagnia. Ogni società ha infatti un Ufficio reclami, tenuto a esaminare le lamentele della propria clientela: deve fornire la risposta entro 45 giorni dalla ricezione del reclamo.

#2. All’Ivass. Se non si riceve la risposta nei 45 giorni oppure non si è soddisfatti della risposta fornita dall’impresa è possibile rivolgersi all’Ivass. Il reclamo deve contenere una lamentela circostanziata del comportamento che si ritiene irregolare o scorretto dell’impresa di assicurazione. Per la presentazione del reclamo è stato predisposto il seguente modulo da utilizzare per fornire tutti gli elementi necessari: vedi qui. Elementi essenziali, sono i vostri dati anagrafici, l’indicazione dell’impresa di assicurazione di cui si lamenta l’operato, la sintetica descrizione del motivo di lamentela, il reclamo già trasmesso all’impresa e l’eventuale risposta ricevuta. Non inviare invece la documentazione medica né foto.

#3. Come. Potete presentare il reclamo all’Ivass tramite e-mail alla casella di posta elettronica certificata: tutela.consumatore@pec.ivass.it. Eventuali allegati dovranno essere inviati esclusivamente in formato pdf, e la dimensione del messaggio PEC (allegati compresi) deve essere contenuta entro i 5 MB. Gli allegati aventi formato diverso dal pdf e i messaggi PEC aventi dimensioni superiori a 5 MB non potranno essere gestiti. In alternativa, ci sono il fax (06 42133206) e la posta ordinaria (meglio se mediante raccomandata con avviso di ricevimento).

Quale risultato

Gli accertamenti Ivass mirano a verificare eventuali comportamenti irregolari o scorretti delle imprese di assicurazione e ad adottare le necessarie azioni di vigilanza, incluse le sanzioni, nel più generale interesse della tutela dei consumatori nel settore assicurativo. Insomma, un reclamo Rca all’Ivass rende più virtuoso il sistema, e alla lunga anche l’automobilista che ha sporto reclamo ci “guadagna”: le compagnie sono spinte a comportarsi in modo corretto e trasparente. Comunque, una volta esaminato il reclamo ricevuto, di norma l’Ivass ne trasmette copia all’impresa interessata: questa dovrà fornire i chiarimenti rispondendo in modo completo e tempestivo al reclamante, usando un linguaggio semplice e chiaro. Se, invece, la risposta risulta non completa o scorretta, l’Ivass interviene nuovamente nei confronti dell’impresa, con una multa.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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