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pubblicato il 14 marzo 2017

Tamo Racemo, la sportiva che non c’era

Il neonato marchio indiano, di proprietà Tata, ha debuttato a Ginevra con una 2 posti un po’ italiana

Tamo Racemo, la sportiva che non c’era
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C’è chi si inventa (o riporta in vita) marchi low cost. E poi c’è chi low cost ci nasce e ha l’esigenza opposta: elevare il proprio status attraverso brand inediti, con una storia tutta da costruire ma per questo più “liberi” di sperimentare. E’ esattamente quest’ultimo il caso della Tata, che ha creato dal nulla Tamo, presentato al Salone di Ginevra. La prima creatura nel neonato brand è la due posti Racemo, per guardare con estremo ottimismo al futuro. Una fiducia verso il domani che poggia prima di tutto su una base tecnica di tutto rispetto, che l’azienda ha anche tutelato con specifici brevetti: si tratta della MOFlex Multi-Material Sandwich (struttura a sandwich con materiali in parte iniettati, in parte soffiati), ovvero di una tecnologia strutturale che regala grande libertà ai designer, un’elevata scalabilità e un rapido sviluppo dalla fase prototipale a quella del prodotto finito.

Progettata a Torino

Una piattaforma all’avanguardia - valorizzata, dal punto di vista scenografico, dall’apertura verticale delle portiere - progettata nel Tata Motors Design Studio di Torino con tutto il know how italiano. Ok, siccome si tratta di una sportiva, i numeri contano, ed ecco quelli della Racemo: 190 CV a 6.500 giri, 210 Nm di coppia a 2.500 e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi. Il tutto, è reso possibile da un motore 1.2 a tre cilindri, ovviamente turbo, realizzato completamente in alluminio, ma anche dalla compattezza della vettura: 3,84 metri di lunghezza, 1,81 di larghezza e 1,21 di altezza. Ma non è tutto, il bello della Tamo Racemo sono le raffinate sospensioni a doppio quadrilatero, il cambio sequenziale a 6 rapporti con bilancieri al volante e ruote di taglia differente fra anteriore (17 pollici) e posteriore (18); il che testimonia la grande attenzione per il piacere di guida.

Sempre connessa

Detto delle basi, di ciò che davvero conta per un brand che debutta con una sportiva, non ci si può dimenticare che la Racemo offrirà anche tante soluzioni per la connettività: il sistema di infotainment è stato sviluppato con Microsoft e punta a soddisfare le esigenze dei più giovani. Quanto alla commercializzazione, per il momento la 2 posti indiana è riservata al mercato locale, ma non è detto che potrebbe essere esportata anche in altri mercati, qualora dovessero arrivare richieste in proposito. In versione stradale oppure racing (Racemo+), anch’essa esposta in Svizzera.

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Tag: Novità , ginevra , auto indiane


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