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pubblicato il 13 marzo 2017

Renault e Chicco ecco la culla che si muove come la macchina

The Dream Cradle è un prototipo di base oscillante per le navicelle che riproduce il rollio delle auto

Renault e Chicco ecco la culla che si muove come la macchina
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La mancanza di sonno dei neonati, come molti genitori sapranno, costituisce una delle situazioni con cui ci si confronta più spesso durante i primi mesi di vita dei bambini. È altrettanto conosciuto, però, il metodo, quasi infallibile di portare a fare un giro in auto il piccolo per rilassarlo e, finalmente, farlo addormentare. Il rollio della macchina, infatti, sembra conciliare il sonno alla grande maggioranza dei pargoletti. Di norma sono sufficienti solo poche centinaia di metri e magicamente la "ninna" arriva, se non che ritornati a casa, ad auto spenta, capiti spesso che il neonato si svegli e si debba ricominciare. Da una collaborazione fra Renault e Chicco nasce "The Dream Cradle": una base-prototipo su cui posizionare la navicella del passeggino che, con i suoi movimenti, simula il cullare dell’auto in modo da addormentare il bambino a casa, senza dover necessariamente salire in macchina. Il prototipo è stato presentato a Roma in occasione della partita del 6Nazioni Italia-Francia in virtù della partnership fra la Federazione Italiana Rugby e il Marchio francese. Testimonial di spicco il giocatore della Nazionale, George Biagi, neo papà, che ha anche prestato il suo volto nel video di presentazione.

Il movimento della base è attivabile attraverso l’app scaricabile sullo smartphone e regolabile per intensità, direzione e pendenza. The Dream Cradle è, dunque, la prima la prima soluzione frutto della partnership tra le due aziende e sarà messa a punto nel corso dei prossimi mesi. "L’idea ce l’avevamo – dichiara Marco Schiavon, Regional Manager Chicco Italia, Spagna e Portogallo – e abbiamo messo insieme le relative competenze tecniche per rendere compatibile l’oscillazione e il movimento sui sistemi di ritenuta dei bambini e realizzando, quinidi, questa piattaforma”. Non c’è chiaramente una spiegazione scientifica per cui il bimbo trovi la pace necessaria per dormire proprio in macchina, ma la statistica dice che il metodo funziona. "Nel caso di The Dream Cradle – continua Schiavon – i movimenti sono anche personalizzabili attraverso l’app di controllo". Attualmente, però, non sono frequentissime le collaborazioni fra costruttori auto e industria dell’infanzia e potrebbe essere questo l’inizio di un nuovo capitolo: "intanto, sicuramente, ci sarà una collaborazione per sensibilizzare ancora di più al corretto utilizzo dei sistemi di ritenuta e poi, magari, si potrà anche lavorare assieme sui prodotti", conclude il manager Chicco.

Renault Italia e Chicco presentano "The Dream Cradle"

The Dream Cradle è il prototipo di un base oscillante per navicelle porta neonati che simula il movimento delle auto

Autore: Francesco Stazi

Tag: Curiosità , Renault , auto europee , dalla rete


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