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Prototipi e Concept

pubblicato il 31 gennaio 2008

Voglia di retrò con la newTrabi

Nel 2009 a Francoforte ci sarà l'erede della Trabant

Voglia di retrò con la newTrabi
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500, Maggiolone, Mini: le auto-simbolo del nostro passato, dell'infanzia o della giovinezza di molti. Non tutti però potrebbero riportare la mente ad un particolare periodo e ad una particolare zona d'Europa in cui la protagonista non era nessuna delle vip-car appena citate. All'epoca del muro di Berlino, infatti, impediva di sapere cosa faceva la gente dall'altra parte e, soprattutto, come si muoveva? Perlopiù con la Trabant, superutilitaria con carrozzeria in plastica e motore da 600 cc a due tempi che motorizzò i paesi del blocco comunista fino alla caduta del muro.

A Germania riunificata da tempo è ormai il momento di un revival anche per uno dei simboli storici della motorizzazione sovietica. E così la Trabant avrà un futuro grazie ad una azienda tedesca di modellini, la Herpa, che ha lanciato lo scorso anno, in cui ricorreva il cinquantennale, il progetto newTrabi. La Herpa ha acquisito nel 2007 i diritti per l'impiego del marchio dal Trabant-Register e ne ha proposto uno schizzo nella passata edizione del Salone di Francoforte, sottoponendolo al giudizio dei visitatori con un sondaggio.

Il 93% di reazioni positive hanno convinto l'azienda tedesca ad affidare la realizzazione ad una engineering della Sassonia, proprio dove la Trabant veniva prodotta: la IndiKar di Zwickau. L'obbiettivo è adesso di realizzarne un prototipo funzionale entro il Salone di Francoforte 2009.

La versione definitiva dovrebbe essere prodotta in 5.000 esemplari, tutti equipaggiati con motore BMW.

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