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pubblicato il 7 marzo 2017

Dossier Auto e Salute

Mal di schiena in auto, ecco come prevenirlo

Come giocare d’anticipo contro i dolori alla schiena

Mal di schiena in auto, ecco come prevenirlo

Se le nostre strade, specie in città, sono spesso dei "gruviera", un motivo va ricercato anche nella manutenzione: nel 2016, il consumo di asfalto (conglomerato bituminoso) in Italia è sceso nuovamente al minimo storico; sono stati impiegati solo poco più di 22 milioni di tonnellate per costruire e tenere in ordine le nostre strade. Abbiamo circa la metà delle necessarie attività di manutenzione non eseguite. Le buche restano un tema confinato nelle campagne elettorali, mentre per riportare in sicurezza il nostro patrimonio stradale occorrerebbe un piano straordinario di almeno 40 miliardi di euro. Questa la denuncia del Siteb, l'associazione dei costruttori e manutentori delle strade. Vi chiederete: che c'entra tutto questo con il mal di schiena e con la salute in generale? Leggete in basso e capirete.

Tris di scudi

#1. In auto. Massima attenzione alle buche: le vibrazioni prodotte dalle voragini, ad alta velocità, si ripercuotono direttamente sulla schiena. Fanno male a tutte le parti della schiena: zona alta, media o bassa della colonna vertebrale. Specie ai lombi (i fianchi). Ovviamente, se c'è già in atto un qualsiasi processo degenerativo le cose peggiorano: un'ernia, per esempio, che è la fuoriuscita di un dischetto della colonna dalla sede naturale. Le buche fanno perfino avvertire formicolii e braccia e gambe. La soluzione? In quattro mosse: occhi sempre aperti sui crateri, rallentando quando ce n'è una in vista (non si può procedere a uno all'ora sempre…); se si conosce il percorso, cercare di rammentare le aree peggiori; utilizzare una vettura che abbia sospensioni adeguate; infine, avere sempre una postura corretta al volante, così che le vibrazioni possano fare meno danni possibili.

#2. Ogni giorno. Occhio alla postura prima di mettervi alla guida. Ci riferiamo alla posizione del corpo mentre siete al lavoro, davanti al computer, ma anche alla posizione della testa per leggere un qualsiasi messaggio sul vostro smartphone: cercate di incurvare la vostra colonna meno possibile e per il minor tempo possibile. In generale, da seduti, le piante dei piedi devono essere ben appoggiate a terra, la schiena dritta. Se lavorate seduti, cercate di alzarvi un paio di minuti ogni paio di ore; viceversa, se state molto in piedi, sedetevi durante una pausa.

#3. Dallo specialista. Se i lievi sintomi del mal di schiena sono persistenti, meglio rivolgersi al proprio medico: peggio ancora se il dolore è forte. Sarà il medico a indirizzarvi dallo specialista, che in genere è l'ortopedico. Questi poi prescriverà gli esami specifici, come una radiografia o una ecografia. Con l'obiettivo di prevenire un peggioramento, sarà poi data la cura: massaggi, infiltrazioni o medicine contro l'infiammazione.

Cambio gomme, cautela

Avete presente i "lavori a terra"? Prevedono sollevamento, posa, raccolta di materiali a terra quali: lavorazioni di pavimenti, semina, piantagione e raccolta di frutta. Ma anche, per analogia, cambio gomme dell'auto. Evitare di sollevare o posare il materiale mantenendo il tronco flesso o gli arti inferiori ritti; mantenendo il carico lontano dal corpo. Le posizioni più corrette a terra sono quelle di: corpo piegato e ginocchio appoggiato. Se le cose vanno per le lunghe, è però importante, dice l'Inail, cambiare spesso posizione delle ginocchia e comunque alzarsi in piedi per sgranchirsi gambe e schiena appena se ne avverta la necessità.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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