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pubblicato il 7 marzo 2017

Troppe strisce blu, il TAR le annulla

Il Comune di Recco perde al TAR, annullato il provvedimento per le nuove soste a pagamento

Troppe strisce blu, il TAR le annulla

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (sezione seconda) ha pronunciato, l'11 gennaio 2017, una sentenza pesante contro il Comune di Recco (Genova). La decisione, resa nota di recente, riguarda un ricorso proposto da diversi soggetti contro il Comune, rappresentato e difeso dall'avvocato Alessandro Ghibellini. Obiettivo, l'annullamento dell'ordinanza dell'1 febbraio 2016 che riguarda le aree di sosta a pagamento: le famigerate strisce blu. Il motivo è molto semplice: l'amministrazione comunale avrebbe aumentato in maniera eccessiva il numero dei parcheggi a pagamento. Strisce blu estese in modo esagerato e poche possibilità di sostare gratuitamente con l'auto.

Diversi problemi

Non solo. Per i ricorrenti, il Comune di Recco aveva in precedenza commissionato all'Università degli studi di Genova l'analisi del traffico cittadino e del conseguente fabbisogno di parcheggi: senza attendere questo studio, avrebbe creato nuove strisce blu. Ci sarebbe poi la violazione dell'articolo 7 del Codice della Strada, in quanto il Comune non avrebbe individuato nella zona oggetto dell'istituzione dei nuovi parcheggi un numero sufficiente di parcheggi liberi. Inoltre, il vincolo di destinazione dei proventi dei parcheggi a pagamento non sarebbe rivolto in modo chiaro al miglioramento dei parcheggi esistenti e della viabilità.

Cosa dicono i giudici

Secondo il TAR, la deliberazione di Giunta comunale non contiene alcuna motivazione della scelta di aumentare il numero dei parcheggi a pagamento. Né la motivazione può essere questa: "incentivare in ogni modo una zona commerciale che risulta parzialmente decentrata, preservando altresì le esigenze dei residenti di tale zona". Sentiamo ancora i giudici: "Evidenti ragioni di opportunità avrebbero dovuto indurre l'amministrazione ad attendere gli esiti dello studio dell'Università di Genova senza alterare significativamente il numero dei parcheggi a pagamento nel territorio comunale". Alla fine, il TAR annulla i provvedimenti di creazione di nuove strisce blu.

Perché è importante

La questione non è nuova e riguarda anche le metropoli, sempre di più. I Comuni sono liberi di creare strisce blu se nelle immediate vicinanze ci sono strisce bianche, i parcheggi gratuiti. E pure se non ci sono strisce bianche, il Codice della Strada dà una via d'uscita: i Comuni possono creare strisce blu se quella zona è di rilevanza urbanistica, ossia se ci sono agglomerati urbani di valore storico. La partita si gioca da anni sulla interpretazione delle norme (non chiarissime) del Codice della Strada, il tutto condito da una miriade di ricorsi, sentenza dei Giudici di Pace e perfino della Cassazione. Finisce che le strisce blu vengono disegnate addirittura in periferia, con la scusa che ci siano zone di rilevanza urbanistica. La soluzione? Un nuovo Codice della Strada, più chiaro, meno esposto a più interpretazioni. Ma è ormai dal 2010 che se ne attende la riforma...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , parcheggio


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