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pubblicato il 3 marzo 2017

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Dieselgate, reso pubblico il rapporto del MIT sulle emissioni

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rivela tutti i dati emersi dai controlli su diciotto veicoli

Dieselgate, reso pubblico il rapporto del MIT sulle emissioni

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha, probabilmente, messo la parola fine alla polemica italo-tedesca sulle emissioni dei motori Diesel. È stato, infatti, reso pubblico per la prima volta il "Report finale del programma di prove per la valutazione del comportamento emissivo di vetture diesel Euro 5 commercializzate in Italia con prove in laboratorio e su pista" inviato alla Commissione UE che riporta i risultati completi dei test di verifica sui gas di scarico dei veicoli e in particolare particolare quelli rispondenti ai requisiti Euro 5b previsti dal Regolamento 715/2007/CE che erano scattati del gennaio 2016 a seguito dal dieselgate di settembre 2015.

Controllati diciotto modelli diesel

La campagna di test ha interessato diciotto veicoli (e 17 modelli), non ha riguardato otto veicoli Volkswagen su cui la Procura di Verona ha aperto un’indagine giudiziaria (per sette dei quali i test sono ancora in corso), ed è stata eseguita l’istituto Motori del CNR di Napoli, con la supervisione del Centro Prove Autoveicoli di Napoli e del Centro Prove Autoveicoli di Torino, entrambi organismi del Ministero-Direzione Generale per la Motorizzazione. Questo nuovo rapporto supera, quindi, per completezza, la prima versione trasmessa il 27 luglio 2016 alla Commissione europea e alla commissione EMIS del Parlamento europeo e giudicato "lacunoso" dalle autorità tedesche. Dichiarazioni che avevano scatenato anche la difesa del Ministro Del Rio che, a sua volta, nell’audizione a Commissioni congiunte, Camera e Senato, dell’8 febbraio scorso aveva annunciato l’arrivo di un report integrato.

Test su banco e su pista

Entrando nel merito del rapporto le vetture testate:
• VW Tiguan (2 veicoli)
• BMW 118d
• Ford Focus
• Ford S-Max
• Mercedes CLA 200 CDI
• Mercedes E 220CDI
• Opel Astra
• Renault Laguna
• Renault Clio
• Dacia Sandero
• Panda 1.3 SDE
• Giulietta 2.0 Mjet
• Doblo 1.3
• Giulietta 1.6 Mjet
• Cherokee 2.0 MT 4x2
• Lancia Y 1.3 SDE
• 500L 1.6 Mjet S&S
avevano tutte meno di 36mila km e sono state messe a disposizione da parte dei Costruttori tramite la propria rete di concessionari in Italia, quindi a tutti gli effetti erano in commercio. La prova, come detto è stata effettuata per poter riscontrare delle anomalie nelle emissioni rispetto agli standard europei Euro 5. Il protocollo ha, dunque, previsto una prima serie di test con la vettura sul banco a rulli, secondo il ciclo omologato "NEDC cold", ma è stata svolta anche una successiva serie di test con la vettura guidata su pista: che ha ripercorso, in alcuni casi, i cicli di omologazione, in altri di cicli sperimentali aggiunti volontariamente dal MIT.

Nessuno dei controllati ha aggirato la legge

Il dato principale emerso da questi controlli è che in nessun caso sono stati riscontrati dispositivi di manipolazione non consentiti dalla legislazione europea (cosa che invece era presente sui veicoli Volkswagen). In secondo luogo, tutti i test condotti attraverso l’attuale ciclo di omologazione NEDC Cold hanno dato risultati positivi: i diciotto veicoli hanno fatto registrare livelli di emissione compatibili con i dati di omologazione e quindi "in regola" con la vigente normativa con riferimento, in particolare, a: NOx (ossidi di azoto), PM (emissioni di particolato in massa) e PN (emissioni di numero di particelle). Un altro dato, altrettanto importante, però, che dà conferma della necessità di modificare i parametri di controllo, è che il comportamento reale e su strada dei veicoli, anche se secondo modalità oggi considerate a norma, si discosta dal quello rilevato sui rulli. Una necessità che verrà affrontata a partire da settembre 2017 con l’arrivo del nuovo ciclo di prova in laboratorio e su strada.

 

[Foto: Ministero Infrastrutture e Trasporti]

Autore: Francesco Stazi

Tag: Attualità , inquinamento


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