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Prototipi e Concept

pubblicato il 6 marzo 2017

Dossier Concept Dimenticate

Mercedes Auto 2000, il prototipo con tre motori [VIDEO]

La berlina fu utilizzata come banco di prova per lo studio su tecnologie per l’abbattimento dei consumi

Mercedes Auto 2000, il prototipo con tre motori [VIDEO]
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L’arrivo sul mercato della Mercedes CLS fu accolto con grande curiosità e interesse, perché fino a quel momento non si era mai vista una berlina dallo stile così filante e slanciato. In realtà il concetto di berlina dalle forme aerodinamiche era già stato interpretato in precedenza, quindi la CLS non inventò nulla di nuovo, ma fino ad allora nessuna vettura riuscì a mescolare in modo così azzeccato gli stilemi di una quattro porte con quelli di una coupé. Era il 2004 e la CLS diede inizio a un filone inedito. Lo stile della berlina si ispirava al prototipo Vision CLS, esposto nel 2003, ma in realtà i primi lavori sul tema possono venir ricondotti al 1981, quando la casa tedesca partecipò al Salone dell’automobile di Francoforte con un modello di stile che avrà suscitato le stesse reazioni della CLS: la berlina si chiamava Auto 2000 ed era lo studio di una quattro porte a basso impatto energetico.

Aerodinamica curata come sulle auto di oggi

La berlina aveva forme aerodinamiche e cercava di raggiungere il massimo livello di efficienza, attraverso una serie di complicate soluzioni tecniche e la gestione dei flussi d’aria: il coefficiente di resistenza all’avanzamento, per esempio, era di appena 0.28, analogo alle migliori berline oggi in vendita (la CLS oggi in vendita ha un coefficiente di 0.26). Il frontale era ispirato dalla Classe E dell’epoca, la W124, ma sulla carrozzeria erano distribuite soluzioni ad effetto, come il cofano incernierato sul lato sinistro e lo sportello posteriore rimpiazzato dal lunotto apribile in vetro. L’Auto 2000 era molto bassa da terra, aveva coppe ruote carenate e rinunciava ai classici vetri laterali, sostituiti da pannelli fissi apribili solo in parte. La mancanza di presa d’aria sul fascione anteriore era un altro accorgimento per migliorare la resa aerodinamica.

Il Ministero fissa gli obiettivi

Il vero bagaglio tecnico della Mercedes Auto 2000 si trovava però a livello meccanico, grazie alla presenza di tre motori diversi. In quel periodo la casa tedesca accettò di partecipare a un bando del Ministero federale per la Ricerca e l’Innovazione, che promise finanziamenti ai costruttori in grado di sviluppare tecnologie per migliorare i consumi delle auto. Il Ministero fissò condizioni molto stringenti: le vetture in gara dovevano essere usabili e non potevano pesare meno di 1.250 chili, limiti che influenzarono le ricerche delle varie case. La Auto 2000 fu studiata pertanto con tre sistemi di propulsione differenti: un V8 da 3.8 con il sistema per disattivare i cilindri, un sei cilindri biturbo a gasolio e un motore alimentato da una turbina a gas. Il prototipo diventò in seguito una vera e propria auto laboratorio, che la Mercedes utilizzò per testare nuove soluzioni di sicure

1981 Mercedes-Benz Auto 2000

Il prototipo Mercedes del 1981

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Mercedes-Benz , auto europee


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