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Attualità

pubblicato il 2 marzo 2017

Dossier Bollo e Tasse

Documento unico, “zero risparmi”

Nuova burocrazia dell’auto, i sindacati all’attacco della riforma

Documento unico, “zero risparmi”

Si infittisce il mistero del Documento unico. In teoria, ingloberà Carta di circolazione e Certificato di Proprietà. E, grosso modo, grazie allo schema di decreto del Governo Gentiloni, si risparmieranno 39 euro per ogni pratica di immatricolazione o passaggio di proprietà, si pagheranno 61 euro contro gli attuali 100 euro. Nessuna rivoluzione, come prospettato inizialmente dalla legge di riforma della pubblica amministrazione, voluta dal ministero Marianna Madia (quando ancora c’era il Governo Renzi). Inoltre, solo da giugno 2018 il doppio regime scomparirà. Il rilascio del Documento unico, che sostituisce i due documenti attualmente previsti, sarà effettuato dal ministero dei Trasporti, ferma restando la responsabilità in capo a ciascuna amministrazione (ministero e PRA) dei dati in esso contenuti. Lo sconto, sempre se lo avremo, ci sarà dal 2019. Ma serve un altro decreto, dopo il decreto che ha resa effettiva questa presunta mini-riforma. Adesso sono i sindacati a sferrare un attacco duro al Documento unico. I lavoratori di ACI Informatica respingono il decreto di applicazione della legge delega perché pone gravissimi rischi occupazionali e, dicono, non porta risparmi.

"Altro che sconto"

"La conseguenza pratica del decreto sarà quella di mettere in discussione i servizi oggi offerti ai cittadini che non vedranno realizzato alcun risparmio ma anzi al contrario prevedibilmente vedranno realizzato un aggravio dei costi peraltro senza alcun beneficio né diretto né indiretto per il bilancio dello Stato": questa la tesi dei sindacati. Come dice ACI Informatica, "ci impegniamo ad avviare un confronto con tutti i soggetti istituzionali deputati alla valutazione e attuazione del decreto e a realizzare un’adeguata campagna informativa verso l’opinione pubblica". I lavoratori preannunciano l’attivazione di tutte le iniziative di lotta utili a tutelare le proprie condizioni di vita e di lavoro e sostenere le proprie richieste, senza escludere alcun tipo di lotta comprese le più eclatanti. "Lo Stato rischia anzi di appesantirsi dei costi degli ammortizzatori sociali necessari a far fronte ai previsti licenziamenti", è la conclusione.

Quale novità

Intanto, poche ore fa, è stato trasmesso al Parlamento lo schema di decreto che attua la riforma Madia, in tema di unificazione dei documenti (articolo 8, comma 1, lettera d). Domanda: contiene benefici per gli automobilisti? Il mistero permane. La legge delega prevede in modo esplicito "significativi risparmi per l'utenza". Si fa fatica a trovare risparmi. Si fa ancora più fatica a trovare significativi risparmi. A meno che i significativi risparmi siano di 39 euro (su pratiche di minimo 300 euro) dal 2019, tramite altro decreto. Alla fine, però, il rischio è che questo mini-risparmio sia bilanciato da un analogo aggravio dei costi. Sembra che la conclusione sia questa: la tariffa unica che dovrà sostituire i diritti di Motorizzazione e gli emolumenti Pra potrebbe essere stabilita a un livello "non superiore" alla somma dei due oneri attuali. L’imposta di bollo dovuta sul rilascio del documento dovrebbe assicurare che non ci siano impatti negativi sui saldi di bilancio. L’imposta doppia attuale verrà forse trasferita sul Documento unico?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , aci , tasse


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