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pubblicato il 17 aprile 2008

Mercedes CLC

La compatta di Stoccarda si rinnova. Arriverà a giugno

Mercedes CLC
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La storia Mercedes è sempre stata ricca di coupé, ma se i primi modelli sembravano versioni accorciate e con due porte in meno delle berline da cui derivavano, le ultime realizzazioni godono di un'autonomia stilistica più marcata. L'emblema di questo cambiamento è stata sicuramente la prima CLK di fine anni '90 una vettura che, pur rientrando nella Classe C, era in realtà posizionata a cavallo tra quest'ultima e la serie E, per questioni di prezzo, immagine, oltre che di qualità costruttiva.
La successiva commercializzazione dalla C Sportcoupé, invece, riempì questo vuoto: si presentò con una coda tronca e portellone, dando un bello scossone alla tradizione della Casa di Stoccarda.
Con la nuova CLC, la Mercedes spera di riprendersi quella fetta di mercato che, al di fuori dell'importanza strettamente numerica legata ai volumi di vendita, non può certamente essere lasciata in mano alla concorrenza, fungendo come "modello apripista" per entrare nel mondo del Marchio che rappresenta, e di numeri lo confermano: il 70% dei 320.000 clienti del 2001, acquistando una Sportcoupé, sono infatti diventati per la prima volta clienti della Casa Tedesca.

COSI' UGUALE MA COSI' DIVERSA
Pur con la sottolineata presenza di circa 1.100 nuovi componenti, la CLC sfrutta comunque il medesimo pianale del modello precedente, del quale conserva in toto anche la plancia, pur arricchita dal nuovo sistema di Infotainment multimediale già presente sulla nuova Classe C.
Anche i propulsori, ad eccezione del nuovo 200 Kompressor da 184 CV, sono gli stessi della vecchia versione: una scelta controcorrente rispetto a quanto solitamente avviene in questi casi, legata sicuramente ad un contenimento dei costi evidentemente ritenuto fondamentale dalla Casa di Stoccarda.

Con ingombri esterni quasi uguali alla versione precedente (rispetto alla quale guadagna appena 8 cm in lunghezza e un paio in altezza) la nuova versione mantiene intatte anche le caratteristiche peculiari del proprio stile: in pratica proietta la stessa ombra ma con particolari stilistici completamente diversi.
La coda, ancora più alta e tronca, mantiene lo sbalzo ridotto e perde lo spoiler a favore di una sottile terza luce di stop a led che percorre praticamente tutta la parte superiore del cofano. Anche i grandi gruppi ottici, solo in parte solidali con la carrozzeria, contribuiscono a dare un nuovo volto alla parte posteriore, che rispetto alla versione precedente appare allo stesso tempo più elegante, ma anche più sportiva: un connubio che Mercedes ha da sempre come obiettivo primario anche nelle sue realizzazioni più "spinte". Non ci ha convinti troppo il finto estrattore aerodinamico che, anche per le sue dimensioni ridotte, si presenta con un'aria troppo posticcia.
Mano pesante anche sulla parte anteriore, dove i doppi fari ellittici lasciano il posto ad una più classica realizzazione sulla falsariga della berlina a quattro porte. La tipica calandra è ora più estesa in lunghezza e presenta meno lamelle ed uno stemma più grande. Anche la nervatura del cofano risulta più marcata e comunque il frontale appare più largo schiacciato. Bella la griglia a nido d'ape che si estende praticamente per tutta la superficie inferiore del paraurti, un particolare che da solo dona una giusta dose cattiveria, che ritroviamo anche nelle forme dei parafanghi, più bombati e con un arco passaruota più accentuato. Gli specchietti retrovisori - quasi da SUV - sono troppo grandi e soprattutto troppo sporgenti. Inoltre la particolare forma della carrozzeria, con quella coda così alta, li fa apparire più in basso di quanto siano in realtà: da cambiare assolutamente!
Gli interni

350 V6 SPORT : DIVERTIMENTO IN TUTTA SICUREZZA
Le considerazioni "statiche" lasciano ora il testimone a quelle dinamiche: i dintorni di Vienna ed una bella giornata di sole fanno da cornice ad una interessante (quanto breve) prova su strada, un mix di strade poco trafficate e ricco di curve ci consente di testare in modo soddisfacente la 220 Cdi e la più performante 350.
Diciamo subito che quando alla fine della giostra ci siamo ritrovati a stilare un consuntivo delle nostre impressioni di guida e sulla vettura in generale, la casella della voce "migliorie da apportare" è rimasta sconsolatamente vuota . Perché obiettivamente tutto funziona come dovrebbe: all'esame statico gli interni sono spaziosi, il posto guida ottimo, i materiali e le finiture adeguate, così come la capacità di carico. Entrambe le versioni risultano molto silenziose: il diesel nasconde molto bene la propria voce e non c'è traccia del classico ticchettio neanche a motore freddo.

Il V6 a benzina ai regimi più elevati canta che è un piacere, ma sempre in modo sommesso, mentre a velocità costante l'unico rumore avvertibile è quello generato dal rotolamento dei grossi pneumatici. Ottimo il funzionamento del cambio automatico (optional), a 5 marce per la 220 Cdi e a 7 marce per la 350, entrambe con possibilità di utilizzo in modalità manuale-sequenziale anche tramite le ormai classiche levette poste dietro il volante. Ovviamente il 7G-Tronic si è dimostrato complessivamente superiore per la rapidità nei passaggi da una marcia all'altra, specie in scalata, oltre ad una logica di funzionamento migliore, ma anche l'altro non ha mostrato particolari punti deboli, permettendo sempre una guida rilassata e naturale.
La 350 Sport, equipaggiata di serie del pacchetto sportivo, ha messo in mostra tutte le doti del sistema battezzato "Direct Steering" (sterzo diretto), in grado di offrire un comportamento gratificante nella guida "allegra". Anche in condizioni di scarsa aderenza si riesce a stabilire un feeling eccezionale con il manto d'asfalto, permettendo traiettorie precise e digerendo eventuali correzioni in corso d'opera senza reazioni difficili da gestire. Il merito di questo comportamento va equamente ripartito anche con altre componenti della CLC, a cominciare da un reparto sospensioni che risponde in maniera adeguata senza generare quell'effetto "tavoletta" che rende spesso l'auto reattiva con negative ripercussioni sul comfort, anche in presenza di asperità anche di piccola entità.

Molto rapida nei cambi di direzione, si trova a suo agio su ogni tipo di percorso: nel misto stretto come nelle curve veloci mantiene sempre lo stesso comportamento sicuro e facile da gestire. Nella guida al limite, nel caso si esageri con l'apertura del gas ci pensano i controlli elettronici deputati a tale scopo a riportare prontamente l'auto sulla retta via in maniera naturale e eventualmente gestibile dal guidatore. Infatti, una volta entrati in sintonia con la logica di funzionamento, basta affrontare le curve con una marcia più alta per evitare un taglio di alimentazione troppo repentino che compromette la velocità di percorrenza e penalizza il piacere di guida. Basandoci sul responso del computer di bordo e tenendo conto dell'andatura tenuta durante il test, il risultato in termini di consumo di carburante è stato tutto sommato accettabile, oscillando tra i 7 e gli 8 km/l con la più "dotata" 350 a benzina.
Per animi meno bellicosi ed amanti di una più facile conservazione dei punti della propria patente, la 220 Cdi offre oltretutto una economia di esercizio ovviamente superiore, con un comportamento adeguato in tutte le condizioni di utilizzo.

VERSIONI E PREZZI
La nuova Mercedes CLC sarà offerta in tre allestimenti: SC , Chrome e Sport. La dotazione di serie della Chrome comprende cerchi da 17 pollci , navigatore Comand APS, sedili misto pelle sintetica e tessuto tecnico. La CLC Sport è arricchita dai cerchi da 18 pollici e pacchetto sportivo comprendente anche lo sterzo diretto. Lunghissima come al solito la lista degli optional a pagamento, tra i quali citiamo il tetto apribile trasparente panorama ed il Media Interface per lettori MP3 ed altri dispositivi audio esterni.

Per quel che riguarda il listino per l'Italia, i prezzi della gamma di CLC partono dai 30.380 euro della 180 Kompressor per arrivare ai 41.150 euro necessari per l'acquisto di una 350 Sport. Commercializzazione a partire dalla metà di giugno 2008.

Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Novità , Mercedes-Benz


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