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Tuning

pubblicato il 26 gennaio 2008

ABT Audi R8

Il tuning tedesco non ha limiti

ABT Audi R8
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Con un orgoglio che ha del sensazionale, teutonico fino al midollo, dalla tedesca Kempten giungono schiaffi di sfida all'indirizzo di alcuni dei più illuminanti esempi della tradizione italiana del motorismo sportivo. Il comunicato ufficiale redatto dall'Ufficio Marketing di ABT, uno dei più titolati (se non "il" più titolato) dei tuner tedeschi del gruppo Volkswagen-Audi recita pressappoco così: "le pietre miliari della costruzione automobilistica non provengono solo da Sant'Agata Bolognese o da Maranello, ma anche da Kempten, sede dell'ABT".

Protagonista di questa sensazionale introduzione sulla scena dei bolidi ad alte prestazioni che tutti vorremmo possedere è la personalissima interpretazione del preparatore tedesco sul tema Audi R8. "L'Audi R8 è un'auto speciale, in grado di giocare un ruolo pari a quello di una Lamborghini Gallardo e di una Ferrari F430 - recita il comunicato. Punti di vista, forse anche troppo entusiastici all'indirizzo della pur esoticissima coupé di Ingolstadt (anche se di pochissimo, c'è comunque un piccolo gap in favore delle italiane, almeno perché chiamate in causa). Ciò non toglie che l'Audi R8 sia una macchina speciale: affascinante, sportivissima, velocissima e con'aura magica che solo certe auto sanno esprimere.

Hans-Jürgen Abt, Managing Director di ABT, la definisce senza mezzi termini una scultura in movimento, che suggerisce forte dinamicità anche quando è ferma. Logico, quindi, aver deciso di sviluppare un programma di tuning per lei con il solo scopo di cercare di migliorare quello che già viene considerato "quasi" perfetto (la perfezione, infatti, non esiste!).

La coupé due posti da 420 Cv (trazione integrale quattro e cambio a 6 marce), dunque, è stata complessivamente oggetto di un processo di ottimizzazione volto alla riduzione del peso e al miglioramento della distribuzione delle masse. Lo stesso approccio è stato utilizzato per le modifiche estetiche: nulla che intendesse stravolgere il design sinuoso e straordinario dell'Audi R8 quanto dare un ulteriore affinamento alle proporzioni e all'efficienza aerodinamica mantenendo sempre l'armonia di fondo (in termini teutonici, ovviamente): l'Audi R8 by ABT, sfoggia un nuovo fascione paraurti con particolari canalizzazioni per l'aria, vistose minigonne laterali e un inedito scudo posteriore con alettone e nuovi scarichi (del tutto somiglianti allo stile Mansory già visto su numerose Aston Martin).

Il kit estetico prosegue con nuove ruote da 20 pollici bicolore con canale da 8" all'anteriore e 11 al posteriore. I freni, sviluppati da ABT, consistono in enormi dischi da 380 mm di diametro forniti, ovviamente, di ABS (anche se, a onor del vero, non sono in grado di sconvolgere le "padelle" da 420 mm che monta la mostruosa Audi RS6 Avant, della quale sono recentemente state divulgate nuove informazioni per il mercato italiano). L'assetto infine, è stato migliorato con le specifiche ABT: più rigido e con il corpo vettura abbassato, consente all'Audi R8 ABT un handling ancora più efficace su strada.

Il motore 8 cilindri a V da 4.2 litri di cilindrata, iniezione diretta di benzina, 420 Cv e 430 Nm di coppia massima, invece, non è stato oggetto di una benché minima modifica, forse nella consapevolezza che non è il caso di sfidare la Casa madre; la quale, al Salone dell'Auto di Detroit 2008 ha presentato la possente R8 V12 TDI quattro. Senza contare, secondo voci ormai note, che potrebbe aggiungere alla gamma una versione dell'R8 con motore 10 cilindri a V di derivazione Gallardo.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Tuning , Audi


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