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Prototipi e Concept

pubblicato il 28 febbraio 2017

Dossier Carburanti alternativi

NanoFlowcell Quant 48V, 760 CV "senza concorrenza"

La macchina usa una tecnologia unica, non inquina e promette 1.000 km di autonomia

NanoFlowcell Quant 48V, 760 CV "senza concorrenza"
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Partiamo dai numeri dichiarati: 760 CV, accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,4 secondi e velocità massima limitata a 300 chilometri orari. Se a questi dati - già notevoli, ma da mettere alla prova - si aggiungono 1.000 km di autonomia ed emissioni zero è chiaro che ci troviamo davanti a qualcosa di quantomeno "diverso" dalle supercar tradizionali. Stiamo parlando della NanoFlowcell Quant 48V, un'auto - al debutto al Salone di Ginevra - che di tradizionale ha poco o niente. L'azienda che la produce si trova in Liechtenstein e da quando è stata fondata è già al quarto prototipo. Prima della Quant 48V infatti la NanoFlowcell ha prodotto la Quant e-Sportlimousine, la Quant F e la piccola QUANTiNO. La sua particolarità maggiore però è sotto al cofano; il motore non è un benzina, non è neanche ibrido o "semplicemente" elettrico, ma sfrutta una particolare reazione chimica per produrre energia elettrica. Niente batterie quindi, ma due grossi serbatoi da 175 litri che devono essere riempiti con due liquidi: uno caricato positivamente e l'altro negativamente. I fluidi sono atossici e non infiammabili. Combinati tra loro reagiscono e - semplicando- generano la corrente elettrica che serve a spingere il motore.

Una 2+2 votata all'efficienza

Esteticamente la Quant 48V si presenta come una 2+2 bassa e dalle linee filanti. Le porte si aprono ad ali di gabbiano; una rarità per un'auto che ha anche i posti per i passeggeri. Sul tetto c'è una doppia bombatura che prosegue fino al lunotto posteriore, i finestrini sono bassi e, insieme ai montanti del parabrezza molto inclinati, danno alla macchina un aspetto futuristico. Nel frontale, oltre alla grande griglia centrale, ci sono due prese d'aria laterali che sembrano quasi inglobare i gruppi ottici. L'attenzione all'aerodinamica si vede anche dalla forma affusolata degli specchietti, dalle fenditure che dal frontale arrivano fino alle portiere e ai dettagli presenti sui cerchi; tutto è studiato per ridurre al minimo l'attrito dell'aria e favorire l'efficienza (e quindi i consumi).

Promesse vantaggiose

Oltre all'assenza delle batterie, la NanoFlowcell ha differenze importanti rispetto ad un'auto elettrica "tradizionale": la più importante è il voltaggio. Come suggerisce il nome la Quant 48V usa proprio 48 V, un dato di molto inferiore alle concorrenti a zero emissioni. Ma quali sono i vantaggi? Semplice: un taglio ai costi. Un basso voltaggio implica l'assenza di rischi per gli operatori e i meccanici che ci "mettono le mani", questo vuol dire che non c'è bisogno di manodopera specializzata in sistemi ad alto voltaggio. Lo stesso discorso vale per il processo produttivo. Oltre a questo, in caso di incidente non c'è il rischio di esplosioni o incendi.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , ginevra


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