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pubblicato il 28 febbraio 2017

Dossier Bollo e Tasse

Tre anni di bollo non pagato, possibile radiazione

È una delle regole che possono derivare dal decreto Milleproroghe

Tre anni di bollo non pagato, possibile radiazione

Rivoluzione in vista per il bollo auto, la tassa di proprietà della vettura che si paga alle Regioni. Il 23 febbraio 2017, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che introduce il Documento unico di circolazione, all'interno della riforma del ministro Marianna Madia sulla pubblica amministrazione. In base alla quale, potrebbe non essere più l'Automobile Club d'Italia a occuparsi della riscossione dei bolli auto per conto delle Regioni (anche se non è stato creato il famigerato e tanto atteso Archivio unico in sostituzione di Motorizzazione e PRA). Ma potrebbero essere proprio le Regioni ad attivarsi per riscuotere i bolli auto. Risultato: scatta la radiazione d'ufficio per i veicoli che non pagano il bollo per tre o più anni. Come si può arrivare a questa conseguenza? Leggete in basso.

Primo requisito

Il bollo si prescrive in tre anni: la Regione non ha diritto a farsi pagare se passano più di tre anni (è la prescrizione). Ma il conteggio dei tre anni riparte da quando l'ente locale ha inviato una richiesta di pagamento, oppure Equitalia ha spedito una cartella esattoriale: solo così si allunga all'infinito il periodo in cui l'amministrazione ha diritto a farsi pagare il bollo. Morale: la radiazione scatta solo se la Regione (o Equitalia) ha inviato il sollecito.

Secondo requisito

L'articolo 94 del Codice della Strada dice che l'ACI, qualora accerti il mancato pagamento di bolli auto per almeno tre anni consecutivi, notifica al proprietario del veicolo la richiesta dei motivi dell'inadempimento. E, se in effetti i tre bolli consecutivi non sono stati pagati, l'ACI chiede la cancellazione d'ufficio del veicolo dagli archivi del PRA che ne dà comunicazione al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri per il ritiro d'ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia. Ma c'è un ma: "Con le modalità stabilite con decreto del ministro dell'Economia e delle finanze, sentito il ministro dei Trasporti". Decreto che si aspetta dall'ormai lontanissimo 1992. Senza attendere più il decreto, la riforma Madia potrebbe cambiare le carte in tavola.

Quale procedura?

Se davvero i tre anni di bollo evaso sfoceranno nella radiazione, resta da capire quale sia la procedura del ritiro di targa e libretto ai proprietari del mezzo: come debbano comportarsi le Forze dell'ordine. Che poi è proprio quanto il decreto mancante avrebbe dovuto specificare. In ogni caso, si rammenti che, avverso al provvedimento di cancellazione, è ammesso ricorso entro 30 giorni al ministro dell'Economia e delle finanze: può darsi che sia un errore della burocrazia, e che in realtà il triennio di evasione del bollo non ci sia.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , bollo auto


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