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pubblicato il 22 febbraio 2017

Dossier Roma-Forlì

Volkswagen XL1, su strada verso il futuro [VIDEO]

I piaceri e le stranezze dell'auto più efficiente del mondo: ecco la prova tra fibra di carbonio e consumi da record

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Le supercar e le hypercar più estreme, quelle vere che superano i 300 km/h e fanno sognare tutti, usano la fibra di carbonio a volontà per offrire leggerezza e robustezza all'insieme, ma c'è un'altra supercar tutta in carbonio pensata al contrario, ovvero per ridurre i consumi anziché aumentare la velocità. Parliamo della Volkswagen XL1, l'auto più efficiente del mondo che è stata prodotta in soli 200 esemplari fra il 2014 e il 2016 e abbiamo avuto il privilegio di provare su strada per capire pregi e difetti di quest'auto che indica una nuova via verso la mobilità del futuro. Forse le auto che guideremo domani non saranno super aerodinamiche (Cx 0,189), ultraleggere (795 kg) e biposto come questa XL1, eppure guidare questa specie di siluro rasoterra insegna molte cose su quanto può evolversi ancora il pluricentenario mezzo di trasporto chiamato automobile. Un simile concentrato di tecnologia che oltre ai materiali compositi fa uso abbondante di leghe d'alluminio, magnesio e policarbonato per le vetrature non è certo un mezzo popolare, visti anche i 115.000 euro richiesti ai pochi che sono riusciti ad averla nuova, ma è bello pensare che un giorno alcune di queste tecnologie saranno sulle nostre utilitarie di tutti i giorni. Scopriamo insieme i segreti, le meraviglie e i punti deboli della Volkswagen XL1 che, giusto per ricordarlo, è un'ibrida plug-in a gasolio con motore 0,8 TDI, un totale di 69 CV e un consumo combinato di 0,9 l/100 km, ovvero 111,11 km/l.

Futuribile fuori, quasi normale dentro

Le forme della XL1 sono davvero "aliene", uscite quasi da un film di fantascienza con le sue ruote posteriori carenate, quelle anteriori che calzano pneumatici degni di una moto (115/80 R15) e un abitacolo molto più stretto delle fiancate che fa pensare ad un aereo o una navicella spaziale. A sporcare questa linea pura che fende l'aria senza fatica non ci sono neppure gli specchietti esterni sostituiti da due telecamere laterali e due schermi dentro le portiere; di giorno tutto bene, ma di notte i fari delle altre auto rendono difficile la retrovisione. Anche lo specchietto interno centrale è sparito perché al posto del lunotto c'è il cofano motore posteriore in fibra di carbonio. Per ottenere la massima leggerezza a Wolfsburg hanno infatti deciso che non solo il telaio monoscocca deve essere in carbonio, ma anche l'intera carrozzeria verniciata a regola d'arte con nuovi procedimenti e dettagli nascosti come il bagagliaio o addirittura il supporto della vaschetta liquido lavavetri. Un tripudio di parti in alluminio e magnesio fa la felicità di ogni appassionato "feticista" dei materiali ultraleggeri che finisce inesorabilmente per apprezzare le belle fusioni e le torniture dal pieno dei pezzi. I fari ful LED sono piccolissimi per contenere il peso e questo si vede anche nella luce non proprio perfetta che proiettano nella notte. Dentro c'è invece una curiosa aura di normalità data dalla strumentazione, dal climatizzatore e dai comandi in stile Volkswagen up! che non è a caso è un progetto coetaneo; i sedili, ovviamente a guscio in fibra di carbonio, sono sfalsati per lasciare più spazio alle spalle dei due occupanti e solo quello del guidatore è regolabile in lunghezza e in basculamento. Il bel materiale di imbottitura e rivestimento permette di viaggiare con un certo comfort anche a chi ha qualche chilo in più addosso.

Il piacere di guida rasoterra

L'apertura verticale ad ala delle porte è davvero spettacolare e si inserisce perfettamente nello spirito da "supercar dei consumi", così come il volante di piccolo diametro senza servosterzo e con una forma perfetta per impugnarlo saldamente quando si irrigidisce in curva. L'assenza del servocomando al volante, la fibra di carbonio che avvolge i passeggeri, il baricentro bassissimo, un'altezza di soli 115 cm e il motore in posizione centrale fanno pensare all'Alfa Romeo 4C, ma qui invece di tanta potenza e un sound entusiasmente ci sono elementi studiati solo per fendere l'aria e consumare pochissimo; prima di spingersi oltre nei paragoni con la coupé italiana che alcuni potrebbero definire blasfemi occorre dire che anche sulla XL1 il piacere di guida è altissimo grazie ad un rollio inesistente e ad una precisione di percorrenza delle curve da fare invidia a molte sportive. Il telaio ha una tale rigidità strutturale e l'assetto è così piatto che è possibile sfruttare a pieno la spinta dei due motori, elettrico e diesel, soprattutto con la modalità Sport del cambio DSG 7 marce, ma è viaggiando in EV che si apprezza tutto il fascino di quella che sembra una vettura da corsa con poca insonorizzazione e quasi nessun fruscio aerodinamico. Anche le gocce di pioggia che cadono sui vetri laterali in policarbonato restano intatte perché non ci sono vortici d'aria attorno alla profilatissima carrozzeria. Il viaggio sulla XL1 non è dei più comodi e un qualche mal di schiena è da mettere in conto, soprattutto sulle strade con molte buche, ma ad un telaio ultra rigido si contrappongono sospensioni abbastanza morbide. Quando il bicilindrico 0.8 TDI (mezzo 1.6 TDI) si mette in moto per ricaricare le batterie o spingere più velocemente la vettura la sua voce metallica entra nell'abitacolo prepotente e si somma allo stridio dei freni carboceramici che non si scaldano mai a dovere, ma aiutano a contenere il peso complessivo e fermano l'auto in spazi brevissimi. Insomma, un'esperienza di guida unica al mondo che fa capire come potrebbe evolversi l'auto di domani e quanto l'elettrificazione peserà sulla rivoluzione dell'auto.

Consumi Reali: un record nel Roma-Forlì

Un'auto specialissima come la Volkswagen XL1, prodotta in serie limitata con lo scopo di essere la più efficiente del mondo, non poteva esimersi dalla prova dei Consumi Reali, quella standard di 360 km fra Roma e Forlì. Il risultato è stato inferiore a quello dichiarato dalla Casa di 0,9 l/100 km ottenuto con il ciclo di omologazione NEDC che favorisce le ibride plug-in facendole funzionare a lungo in modalità elettrica, ma nella nostra classifica consumi ha stabilito un nuovo record assoluto: 1,88 l/100 km che si traducono in 53,19 km/l. Solo per capire il livello sbalorditivo di questa prestazione possiamo paragonare la XL1 con la migliore delle auto con motore a combustione interna, la Mazda2 1.5 Diesel che ha ottenuto 3,10 l/100 km, cioè 32,26 km/l o con la più efficiente delle ibride plug-in, quella Toyota Prius Plug-in che nel 2013 ha registrato 3,70 l/100 km (27,03 km/l). Precisiamo che il dato della XL1 è stato inserito nella graduatoria dei consumi, ma fuori classifica perché si tratta di un'auto prodotta in tiratura limitata e mai entrata ufficialmente nei listini Volkswagen. I consumi della XL1 sono risultati strabilianti anche in tutte la altre condizioni di guida, come testimoniano chiaramente i 3,1 l/100 km (32,2 km/l) nel frenetico traffico di Roma, situazione in cui anche una campionessa di efficienza come la nuova Toyota Prius non ha saputo fare meglio di 4,5 l/100 km (22,2 km/l). Anche in autostrada con la Volkswagen XL1 è difficile fare peggio di 2,9 l/100 km (34,4 km/l) e nell'uso misto quotidiano urbano/extraurbano il consumo si stabilizza attorno ai 2,1 l/100 km equivalenti ad una strepitosa media di 47,6 km/l. Non ha invece bisogno di commenti il consumo sul percorso da economy run a batteria scarica: 1,5 l/100 km (66,6 km/l). Una citazione la merita anche il consumo medio registrato dal computer di bordo alla fine dei 2.415 km di prova: un prodigioso 2,3 l/100 km, ovvero 43,47 km/l con alcune ricariche complete della batteria. A questo proposito occorre dire che la piccola batteria da 5,5 kWh che si può ricaricare "alla spina" solo da una presa domestica tipo Schuco con un apposito caricatore estraibile (poco meno di tre ore) è riuscita nel nostro caso a garantirci un'autonomia massima di 48 km in EV (economy run) contro i 50 km dichiarati, visto anche che attorno al 15% di carica parte il bicilindrico turbodiesel. Uscendo da Roma in modalità puramente elettrica EV abbiamo invece percorso 41 km, mentre viaggiando a velocità autostradali è difficile superare i 25 km a zero emissioni. Un ultimo dato interessante è quello della spesa per il viaggio Roma-Forlì con la XL1, un esborso di 10,36 euro ottenuto sommando agli 8,99 euro del gasolio gli 1,37 euro della ricarica elettrica (5,5 kWh x 0,25 euro/kWh); la cifra è bassissima, ma non è un record, visto che la regina del risparmio resta la Volkswagen eco up! a metano che si è accontentata di 8,80 euro.

Dati

Vettura: Volkswagen XL1
Listino base: 115.000 euro
Data prova: 27/01/2017
Meteo: Sereno, 13°
Prezzo carburante: 1,329 euro/l (Diesel)
Km del test: 2.415
Km totali all'inizio del test: 9.217
Velocità media nel tratto Roma-Forlì: 77 km/h
Pneumatici: Michelin Energy Saver Green X (M+S) - 115/80 R15 68T ant. 145/55 R16 73T post.

Consumi

Media "reale": 1,88 l/100 km (53,19 km/l)
Computer di bordo: 1,8 l/100 km
Alla pompa: 1,96 l/100 km
Scopri le modalità e i criteri della prova di consumo

Conti in tasca

Spesa "reale": 10,36 euro
Spesa mensile: 20 euro (800 km al mese)
Quanto fa con 20 euro: 800 km
Quanto fa con un pieno: 532 km
Scopri le modalità e i criteri della prova di consumo

La prova Roma-Forlì ha anche la sua classifica aggiornata dei consumi. Datele un'occhiata e troverete molte sorprese.

Scheda Versione

Volkswagen XL1
Nome
XL1
Anno
2014
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
3 porte
Motore
plugin
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Volkswagen , auto europee , auto ibride


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