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pubblicato il 21 febbraio 2017

Dossier Bollo e Tasse

Documento unico dell’auto in arrivo, addio libretto

Certificato di Proprietà e Carta di Circolazione si uniscono, risparmio di 39 euro

Documento unico dell’auto in arrivo, addio libretto

Come anticipato negli scorsi giorni quando vi abbiamo illustrato il pensiero dell'Antitrust sul PRA (Pubblico Registro Automobilistico, gestito dall'ACI), dovrebbe arrivare il Documento unico di circolazione, che ingloberà Carta di circolazione e Certificato di Proprietà. L'unificazione si dovrebbe fare entro il 28 febbraio 2017. Secondo voci che filtrano da ambienti governativi, il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, avrebbe già pronta una prima bozza del decreto di attuazione della riforma Madia che manderà in pensione il PRA: operazione che OmniAuto.it segue dalla nascita. Con l'obiettivo di realizzare "significativi risparmi per l'utenza". La decisione? Probabilmente il 24 febbraio 2017.

L'annuncio di Nencini

Il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, è stato chiaro nelle scorse ore: l'automobilista avrà "un solo documento per l'auto al posto dei due attuali" prodotti dall'ACI (il Certificato di Proprietà del veicolo) e Motorizzazione (il "libretto"), "con responsabilità del ministero". "Avevo preso questo impegno due anni fa e l'ho mantenuto", ha aggiunto Nencini sottolineando che "per i cittadini ci sarà un risparmio di 39 euro". Per ogni pratica di immatricolazione o passaggio di proprietà, si pagheranno 61 euro contro gli attuali 100 euro. Sul tema si era pronunciata lo scorso 7 febbraio anche l'Antitrust che aveva chiesto l'istituzione di un'unica Agenzia sottoposta alla vigilanza del ministero dei Trasporti in cui far confluire le funzioni a oggi svolte da ministero dei Trasporti e ACI".

Due conti veloci

Se il Certificato di Proprietà scomparirà non si pagheranno due bolli, per un totale di 32 euro. La vecchia tariffa PRA di 27 euro che si versa all'ACI potrebbe scendere a circa 20 euro. Ecco da dove salta fuori il risparmio per l'automobilista di 39 euro. Più o meno i soldi risparmiati diventano 335 milioni di euro annui: sono 8,6 milioni di formalità svolte dal PRA nel 2016 per 39 euro a pratica.

Si fanno solo ipotesi

Sul testo il ministero sta lavorando con Funzione pubblica e Dipartimento affari legislativi di Palazzo Chigi. Siamo nel campo delle ipotesi. Il PRA dovrebbe finire sotto l'ombrello del ministero. Dovrebbe poi arrivare l'Agenzia per il Trasporto stradale che si occuperà di tutti i rapporti con cittadini e imprese relativi a trasferimenti di proprietà, inclusi fermi amministrativi, patenti, riscossione delle imposte. E l'Automobile Club d'Italia? Forse dovrà ridurre il proprio personale per equilibrare la perdita di competenze. L'Archivio nazionale dei veicoli, tenuto presso la Motorizzazione civile, sarà integrato con una sezione contenente i dati relativi alle vetture. Una sorta di accorpamento del PRA (gestito dall'ACI) nella Motorizzazione.

Non sono cifre importanti

Se i 39 euro di risparmio ipotizzato diverranno realtà, l'automobilista italiano non avrà comunque motivo per festeggiare: il passaggio di proprietà di un veicolo usato costa minimo 300 euro. Nulla a che fare col proposito della legge Madia, che parla invece di "significativi risparmi per l'utenza". Al di là del risparmio in denaro, occorrerà vedere se ci saranno reali benefici a favore dell'automobilista: gli eventuali tagli del personale della Motorizzazione potrebbero anche rendere le pratiche auto più difficili. La partita è insomma tutta da giocare, e non si sa esattamente come si svilupperà.

Per amore della verità…

Va tuttavia ricordato che già in passato, spesse volte, Nencini si era esposto, senza che poi dalle promesse si passasse ai fatti. In particolare, la riforma del Codice della Strada. Era gennaio 2015, quando il viceministro disse: "Stiamo lavorando al nuovo Codice della Strada. La Camera ha già approvato la legge delega che ora è al Senato in commissione; presumibilmente entro la fine del 2015 ce l'avremo''.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , aci


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