Test

pubblicato il 16 febbraio 2017

DS 5, la Dea si veste da Gran Turismo

Abbiamo provato il 1.6 quattro cilindri da 210 CV della gamma "Performance Line", ecco come è andata

DS 5, la Dea si veste da Gran Turismo
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La DS 5 è stata la prima auto ad essere lanciata come brand autonomo e non più solo come linea del gruppo PSA. Era il 2015, ancora non si parla di restyling, ma arriva per lei la possibilità di avere la versione "Performance Line", disponibile anche per DS 3, DS 3 cabrio e DS 4. Quattro motorizzazioni disponibili, due diesel BlueHDi da 150 CV (con cambio manuale a 6 marce) e da 180 CV (con cambio EAT6) e due benzina, da 165 CV col cambio EAT6 e il 210 CV col cambio manuale, quello della nostra prova.

Com'è

Esternamente il design non cambia, se non per l'aggiunta di alcuni dettagli distintivi che ne aumentano l'eleganza, ma soprattutto la sportività. Sugli specchietti retrovisori, sullo spoiler posteriore e sul cofano spiccano i colori simbolo di DS Performance: il Carminio che ricorda la passione, il Bianco che richiama la purezza e il Gold collegato al successo e alla vittoria. Sulla parete anteriore della fiancata si trovano speciali badge "DS Performance Line". I cerchi da 18" sono laccati con all'interno sempre il logo coi tre colori. Il tetto è nero, suddiviso in tre sezioni che illuminano separatamente l'interno dell'auto. Proprio nella parte centrale del tetto si trovano i due bottoni del DS Connect Box (di serie sulla DS 5), un servizio che permette di richiedere SOS e assistenza 24h/24 e 7 giorni su 7. Qualità e cura dei dettagli spinti al massimo all'interno dell'ammiraglia DS, persino quando si apre l'appoggiagomiti nel tunnel centrale si rimane sorpresi dalla raffinatezza di quello che si trova: un piccolo box rivestito di velluto dove c'è la presa USB; una volta alzato questo scomparto, sotto c'è un vano molto spazioso e anche refrigerato. Il comfort è assicurato per tutti i passeggeri con spazi ben distribuiti e anche il bagagliaio va dai 468 ai 1288 litri. Il sistema di infotainment vede il suo fulcro nel display touch da 7" e anche nel Connect Nav, di serie sulla DS 5, che integra la funzione Mirror Screen che consente di utilizzare le app del proprio smartphone tramite Apple CarPlay o MirrorLink.

Come va

Quando mi sono messa alla guida mi sono sentita subito a mio agio perché nella DS 5 si riesce a trovare facilmente la propria posizione di guida, col volante regolabile sia in altezza che in profondità. La pedaliera è in alluminio e i sedili sono molto comodi, in pelle e tessuto, con impunture nei tre colori della linea Perfomance Line. Il 1.6 da 4 cilindri ha una coppia di 285 Nm già a 1750 giri. Il motore è molto elastico, con un'erogazione fluida e progressiva, davvero piacevole da guidare perché ha sempre spunto e vivacità. E' reattiva e scattante e non sembra di guidare una macchina che comunque è grande, lunga più di 4,5 m, e anche non leggerissima visto che pesa più di una tonnellata e mezzo. Perfetta per i lunghi viaggi: in autostrada fila via liscia, confortevole e silenziosa, ma pronta allo scatto se si vuole sorpassare. Sicuramente il misto stretto non è il suo habitat naturale ma, nelle curve che mi hanno portato in cima al Sacro Monte di Varese, dove l'ho provata, non si è comportata per niente male con uno sterzo morbido ma preciso e un cambio manuale dagli innesti veloci e inappuntabili. La cosa che infastidisce, soprattutto nei tratti urbani più trafficati, è che la visibilità posteriore non è ottimale a causa dello spoiler che taglia a metà il vetro: l'auto che sopraggiunge si vede praticamente solo per metà e anche nelle manovre ci sono alcuni punti ciechi.

Curiosità

Sulla DS 5 si trovano di serie i LED Vision, una vera e propria firma luminosa delle DS con i fari anteriori direzionali Xeno e LED, gli indicatori di direzione a LED a scorrimento e i fari fendinebbia a LED col Cornering Light: le luci si orientano quando l'auto rileva una curva maggiore di 30°. Si tratta di una funzione introdotta nello "squalo" già nel 1967. All'epoca si chiamavano fari a comando dinamico e direzionali, in gergo "fari girevoli" e illuminavano le curve prima di imboccarle.

Quanto costa

La versione base della DS THP 210 S&S Performance Line parte da 39.600 euro (IVA inclusa) e ha già un'ottima dotazione di serie che include il DS Connect Box, il DS Connect NAV e i DS LED Vision. Quella che abbiamo provato arriva a 41.650 euro poiché in aggiunta ha il pacchetto dei colori metallizzati, l'head up display e il pack business, che include la telecamera di retromarcia e il sistema di sorveglianza dell'angolo morto.

Scheda

Motorizzazione provata: DS 5 THP 210 S&S Perfomance Line
Quando arriva: già disponibile
Quanto costa: da 39.600 euro (IVA inclusa)
Quanti CV ha: 210 CV
Quanto consuma (ciclo combinato): 6,2 l/100 km
Quanta Co2 emette: 144 g/km

Scheda Versione

DS DS 5
Nome
DS 5
Anno
2011 (restyling del 2015)
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , DS , auto europee


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