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pubblicato il 14 febbraio 2017

Toyota Prius Plug-in, l'ibrido fa un passo avanti [VIDEO]

Guadagna 10 centimetri per ospitare batterie più grandi che promettono oltre 50 km di autonomia elettrica

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100 chilometri al litro tondi tondi, il consumo medio che Toyota dichiara per la sua nuova Prius Plug-in Hybrid. Un numero così si presta ai soliti - e ragionevoli - commenti su quanto sia effettivamente possibile ottenerlo nella guida di tutti i giorni ma resta comunque un ottimo argomento di chiacchiere tra appassionati, nonché un buon pretesto da cui partire per raccontare un modello che fa di tutto per non consumare benzina. E che oltre l'efficienza e la tecnologia si rivela molto "normale", persino piacevole da guidare.

Com'è

La Toyota Prius Plug-in è più lunga di 10 centimetri rispetto alla versione standard, per fare spazio al pacco batterie maggiorato. Questo è agli ioni di litio e ha una capacità di 8,8 kWh, in grado secondo Toyota di garantire un'autonomia reale in elettrico di oltre 50 km. Una modalità davvero sfruttabile nel mondo reale, giacché la nuova Toyota Prius Plug-in può viaggiare solo a corrente fino alla velocità massima di 135 km/h. Le batterie si ricaricano in 3 ore e 10 minuti dalla presa di casa, che scendono a 2 ore con un connettore specifico. Peccato non siano compatibili con le colonnine di ricarica rapida. Il design della Toyota Prius è sempre stato dettato più dall'efficienza aerodinamica, che dalla bellezza delle proporzioni e la Plug-in non fa eccezione. Rispetto alla sorella ibrida-e-basta, però, questo modello ha un frontale e una coda specifici, che le danno un look più caratterizzato e quasi sportivo. Davanti ci sono quattro proiettori a LED adattivi per lato e luci diurne verticali che convergono verso la calandra sottile, mentre al posteriore i fari hanno una forma a C che prosegue sullo spoiler a onda. Per risparmiare peso il portellone è in CFRP (plastica rinforzata con fibra di carbonio), un materiale resistente ma molto leggero. All'interno, invece, l'abitacolo della Toyota Prius Plug-in ha la strumentazione al centro e forme più ordinarie, con finiture semplici ma ben fatte tipiche delle auto giapponesi. La dotazione è completa e prevede head-up display, assistente di parcheggio e la sicurezza attiva Toyota Safety Sense, che include frenata automatica con rilevamento dei pedoni, mantenimento di corsia e cruise control adattivo. L'abitacolo può ospitare solo 4 persone - dietro il posto centrale è stato sostituito da una consolle - mentre il bagagliaio ha un volume di 360 litri ed è basso e lungo, perché sotto ci sono le batterie.

Come va

Non è facile raccontarvi la Toyota Prius Plug-in, perché da un lato ci sono le sue prestazioni piuttosto tiepide - 0-100 km/h in 11,1 secondi e velocità massima di 162 km/h - ma dall'altro c'è quel dato di consumo che neanche una bicicletta. Nel mezzo c'è un'auto molto comoda e abbastanza silenziosa (più della sorella full hybrid), grazie al valido lavoro d'insonorizzazione fatto dai progettisti giapponesi. Il tipico "effetto scooter" in accelerazione non è sparito - con la trasmissione epicicloidale, quando il 1.8 benzina a ciclo Atkinson interviene gira alto e fa un rumore poco piacevole - ma il suo volume è stato ridotto e nel complesso viaggiare con la Toyota Prius Plug-in è stata un'esperienza rilassante e piacevole. Anche perché la piattaforma TNGA che fa da scheletro alla Prius Plug-in (e al crossover ibrido C-HR) mi è sembrata davvero valida, con uno sterzo consistente e una taratura delle sospensioni che preferisce il comfort ma è riuscita a trasmettermi l'idea di un insieme coeso e stabile, in appoggio sui curvoni veloci come nel misto stretto. E i consumi? Lo so che mi stavate aspettando al varco. Ho provato la Toyota Prius Plug-in per circa 150 km, di cui una ventina in città in modalità elettrica e almeno la metà in autostrada - terreno non ottimale per le caratteristiche dell'ibrido. Sono partito con le batterie cariche e guidando senza particolari accorgimenti ho fatto qualcosa in più di 30 km/l, un terzo del dichiarato. A voi ritenere se sia abbastanza… poco.

Curiosità

Ogni dettaglio della Toyota Prius Plug-in è pensato per ridurre i consumi e tra di essi ci sono un paio di "chicche" davvero interessanti. La climatizzazione dell'abitacolo invia l'aria solo ai sedili occupati e per risparmiare energia usa una pompa di calore con iniezione a gas che funziona senza bisogno del motore a scoppio. Ci sono anche dei pannelli solari sul tetto che in parcheggio ricaricano la Prius Plug-in, mentre in movimento alimentano l'elettronica di bordo.

Quanto costa

La Toyota Prius Plug-in arriverà nelle concessionarie italiane a giugno 2017, a un prezzo non ancora comunicato. Si possono però già fare delle ipotesi sull'allestimento - che sarà completo - e sul listino, che non si allontanerà molto da quello della generazione precedente, quindi attorno ai 40.000 euro. Circa diecimila euro in più della sorella "normale".

Scheda

Motorizzazione provata: Toyota Prius Plug-in Hybrid 1.8 Hybrid Synergy Drive
Quando arriva: Giugno 2017
Quanto costa: n.d.
Quanti CV ha: 122 CV
Quanto consuma: 1 litro/100 km
Quanta CO2 emette: 22 g/km
0-100 km/h: 11,1 secondi
Garanzia: 3 anni/100.000 km

Scheda Versione

Toyota Prius Plug-in Hybrid
Nome
Prius Plug-in Hybrid
Anno
2017
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
3 volumi
Porte
5 porte
Motore
plugin
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Toyota , auto giapponesi


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