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Attualità

pubblicato il 13 febbraio 2017

Incidenti stradali, così l'Ue dimezzerà le vittime entro il 2020

Per raggiungerlo alcune tecnologie saranno obbligatorie, come il cruise control adattivo o la frenata automatica d’emergenza

Incidenti stradali, così l'Ue dimezzerà le vittime entro il 2020
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Meglio tardi che mai, verrebbe da dire: il commissario europeo all’Industria - Elżbieta Bieńkowska - e i ministri dei trasporti di Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Olanda hanno dichiarato ufficialmente che sono necessari nuovi standard di sicurezza sui veicoli al fine di dimezzare, entro il 2020, il numero di morti per incidente stradale. Già, il numero: 26.000 ogni anno, a cui vanno ad aggiungersi più di 135.000 persone che subiscono infortuni con conseguenze permanenti e in grado di cambiare la vita. Il tutto, solo in Europa. Impressionante.

Leggi troppo vecchie rispetto alla tecnologia

Ma come si può procedere per migliorare la sicurezza di tutti? Aggiornando delle leggi che risalgono al 2009, cioè a 8 anni fa: un periodo durante il quale la sicurezza automobilistica (in particolare per quello che riguarda i dispositivi di assistenza alla guida) ha fatto passi da gigante. Peccato che molti dei dispositivi ormai consolidati siano appannaggio quasi sempre delle auto di livello più elevato e, troppo spesso, offerti come optional. E’ vero, si tratta di tecnologie che facilmente hanno un costo elevato, ma non sempre: prendiamo per esempio il sistema anti-tamponamento. Mediamente costa meno di 300 euro, eppure non è ancora stato reso obbligatorio.

Rendere obbligatori alcuni sistemi di assistenza

Detto questo, negli ultimi vent’anni (non a caso, da quando esiste l’Euro NCAP) la riduzione delle conseguenze degli incidenti è stata, fortunatamente, grandissima. Ma il calo sta rallentando ormai da tempo e anzi, in alcuni Paesi, negli ultimi tre anni si è assistito a un nuovo aumento di morti e feriti. Una tendenza che a Bruxelles vogliono invertire rendendo obbligatorie, a quanto pare, alcune tecnolgie “salva-vita”; tra queste, segnaliamo il cruise control adattivo con riconoscimento dei cartelli di limite velocità e la già citata frenata automatica d’emergenza. Ovvio che poi non basta avere automobili super-tecnologiche se, come accade in zone troppo vaste d'Italia, le strade sono in condizioni pessime, tra buche e scarsa illuminazione.

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Tag: Attualità , unione europea , sicurezza stradale


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