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pubblicato il 13 febbraio 2017

Smog, Torino pensa a un bollino per le emissioni dei diesel

L’amministrazione guidata da Chiara Appendino ci sta lavorando per ridurre l'inquinamento, come a Parigi

Smog, Torino pensa a un bollino per le emissioni dei diesel

La partita sull’inquinamento in città delle auto diesel potrebbe giocarsi anche a Torino, dove l’amministrazione Cinque Stelle starebbe pensando di introdurre un bollino colorato per indicare la classe Euro di appartenenza ed erogare finanziamenti per l’acquisto di vetture meno inquinanti. Le proposte devono essere ancora definite e presentate in forma ufficiale, ma testimoniano l’interesse del sindaco Chiara Appendino e dei suoi collaboratori per risolvere il problema dell’inquinamento in città, fra le più inquinate in Italia, come testimoniano i dati pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: Torino è nona in Italia (seconda fra i capoluoghi di Regione) per concentrazione nell’aria di polveri PM2,5 e PM10, considerate molto dannose per l’organismo umano.

Il colore dei bollini varia a seconda della classe Euro

Il bollino allo studio avrebbe un funzionamento simile a quello studiato per la città di Parigi, dove le auto più inquinanti vengono sottoposte a determinate limitazioni a seconda della loro classe Euro di appartenenza. A Parigi i bollini sono previsti per tutte le vetture, senza vincoli di motore e alimentazione, mentre la proposta in discussione a Torino sarebbe limitata ai diesel: i motori a gasolio emettono più sostanze inquinanti (a partire dai PM) rispetto ai benzina. L’obiettivo consiste nel rendere più facilmente identificabili i modelli anziani e “tossici” nel corso delle giornate in cui sono previsti i blocchi, così da facilitare il lavoro delle autorità, che potrebbero sanzionare i trasgressori direttamente su luogo e non più dopo accertamenti da remoto.

Ecoincentivi per 600 milioni

Il Comune sta lavorando sul tema di concerto con la Città Metropolitana e sotto la supervisione della Regione, con la speranza di ricevere un aiuto per dare il via ad una campagna di incentivi: secondo quanto scrive La Repubblica, in Piemonte circolano circa 200.000 auto omologate Euro 0, 1, 2 o 3 che l’amministrazione vuole far sostituire dietro un contributo previsto di circa 3.000 euro a vettura. La spesa prevista sarebbe quindi nell’ordine dei 600 milioni di euro. La campagna a sfavore dei diesel nella città di Torino segue quella già elaborata ad Atene, Città del Messico, Madrid e Parigi, che intendono bloccare le auto a gasolio a partire dal 2025.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , incentivi , blocco traffico


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