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pubblicato il 13 febbraio 2017

Accorpamento ACI-PRA, tutti gli aggiornamenti

Si torna a parlare dell’addio del PRA. Intanto l’Antitrust esamina la situazione

Accorpamento ACI-PRA, tutti gli aggiornamenti

Era il dicembre 2013 quando cominciò a tenere banco una questione: l'accorpamento fra Pubblico Registro Automobilistico (gestito dall'Automobile Club d'Italia) e Motorizzazione. La cosa non è poi mai andata in porto, nonostante le promesse del premier Matteo Renzi nel 2014. Ora, se ne torna a parlare: circolano voci su una possibile riforma per fine febbraio 2017. Il Governo Gentiloni potrebbe emanare un decreto che cancelli il PRA, assegnando i suoi compiti alla Motorizzazione, sotto il controllo del ministero dei Trasporti. È questa una delle applicazioni della riforma della pubblica amministrazione prevista dal decreto Madia. Non resta che attendere l'ennesima puntata di questa telenovela.

Sentiamo l'Antitrust

È difficile capire quale sia con esattezza l'obiettivo del decreto Madia, e se gli intenti verranno mantenuti: si parla di taglio sui costi, con abbandono delle duplicazioni dei documenti dell'auto a carico del cittadino. Proprio nelle scorse ore, l'Antitrust è intervenuto sulla questione, spiegando, in premessa, che la gestione del PRA è affidata in esclusiva all' ACI fin dal 1927. Nell'archivio PRA, unico a livello nazionale e informatizzato, deve essere iscritto ogni autoveicolo che abbia ottenuto la licenza di circolazione nella provincia. A seguito dell'iscrizione, il proprietario riceveva - fino alla recente iniziativa di dematerializzazione realizzata dall'ACI - un certificato attestante la titolarità della proprietà dell'autoveicolo. Il ministero dei Trasporti gestisce, invece, l'archivio nazionale dei veicoli, istituito presso la Motorizzazione; in tale registro sono iscritti i dati relativi alle caratteristiche tecniche dei veicoli autorizzati alla circolazione in Italia. Anche l'archivio, come il PRA, è completamente informatizzato. A seguito della registrazione dell'autoveicolo, gli Uffici della Motorizzazione rilasciano la carta di circolazione.

La questione dei due archivi

Data la presenza di tali due archivi inerenti gli autoveicoli, nel 2000 c'è stata una modifica: la gestione delle due banche dati avviene in modalità cooperante, ossia in modo tale da consentire lo svolgimento contestuale di tutte le pratiche relative alla immatricolazione e al passaggio di proprietà degli autoveicoli, nonché dell'emissione del CdP (Certificato di Proprietà) e della carta di circolazione. In particolare, le due banche sono interconnesse informaticamente tra loro, cosicché, collegandosi anche solo al sistema informativo di una delle due banche dati si ha la possibilità di svolgere le formalità e ottenere i certificati e le visure relative a entrambe le banche dati. È, quindi, possibile rilasciare, contestualmente, sia la carta di circolazione sia il CdP.

La chiave è qui

L'esecuzione delle formalità nei due archivi è soggetta al pagamento di una tariffa, corrisposta dagli utenti all'atto dell'erogazione del servizio. La legge 124/2015, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, ha delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi di riorganizzazione "anche mediante trasferimento, previa valutazione della sostenibilità organizzativa ed economica, delle funzioni svolte dagli uffici del Pubblico Registro Automobilistico al ministero dei Trasporti, con conseguente introduzione di un'unica modalità di archiviazione finalizzata al rilascio di un documento contenente i dati di proprietà e di circolazione da perseguire anche attraverso l'eventuale istituzione di un'agenzia o altra struttura sottoposta alla vigilanza del ministero".

La conclusione dell'Antitrust

L'Autorità, anche sulla base di segnalazioni ricevute, ha riscontrato inefficienze dovute alla tenuta di due banche dati distinte, nonché "situazioni di conflitto di interessi in capo a un soggetto (ACI) che svolge, contestualmente alla gestione del PRA, anche servizi in concorrenza che richiedono l'accesso al PRA o l'utilizzo delle informazioni ivi contenute". Morale: "il processo di unificazione delle banche dati e dei documenti certificato di proprietà e carta di circolazione potrà determinare una semplificazione amministrativa nella gestione delle banche dati stesse, nonché eliminare la duplicazione nei costi per la tenuta dei registri, di cui potranno altresì beneficiare i consumatori, mediante una diminuzione delle tariffe per l'esecuzione delle formalità".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , aci


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