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pubblicato il 9 febbraio 2017

Jeep Grand Cherokee, ha il fuoristrada nell’indole [VIDEO]

Compie 25 anni e si regala una versione per lo sterrato, più specialistica delle altre

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Le Jeep sono fra le poche automobili a non aver bisogno di descrizioni. Hanno forme possenti, linee massicce e un aspetto gagliardo, da fuoristrada vecchia maniera, che le rende più solide e appariscenti rispetto ai SUV oggi in voga, ideali per l'utilizzo su strada ma impacciati nello sterrato. Affrontare un percorso lontano dall'asfalto in compagnia di una Jeep rimane un'esperienza entusiasmante, grazie alle numerose soluzioni tecniche ed estetiche adottate per questo frangente: i paraurti molto squadrati, ad esempio, evitano di strusciare il fondo dell'auto contro oggetti sporgenti e migliorano la percezione degli ingombri. Anche se la lunghezza esterna è superiore ai 4,80 metri, come nel caso della Grand Cherokee, ovvero il modello più grande e costoso nel listino dell'azienda statunitense, che riceve dal 2017 una serie di accorgimenti per diventare ancora più Jeep: merito della nuova versione Trailhawk, che abbiamo provato lungo un tragitto ideale per metterne alla prova le capacità.

Com'è

L'allestimento Trailhawk, già disponibile per le Renegade e Cherokee, si rivolge a chi intende affrontare passaggi in fuoristrada anche impegnativo e adotta una serie di migliorie funzionali per lo scopo, a partire dall'adesivo nero sul cofano anteriore, che azzera i riflessi dovuti alla vernice e scongiura eventuali abbagliamenti. Fra le novità ci sono le protezioni maggiorate sulla carrozzeria, specchietti verniciati di grigio, loghi specifici all'esterno, pneumatici adatti per il fuoristrada e una serie di accorgimenti per l'interno, dove si trovano sedili in pelle con inserti scamosciati, cuciture rosse e particolari in nero lucido. La Grand Cherokee non perde in questo modo l'eleganza che la contraddistingue, ma si presta ad un utilizzo che modelli analoghi neppure contemplano, visto che le nuove appendici esterne riducono il pericolo di graffiare la carrozzeria e che i paraurti sono ora meno avvolgenti: Jeep dichiara angoli d'attacco e uscita pari a 29,8° e 22,8°, superiori alle normali Grand Cherokee, quindi sarà più facile superare ostacoli con le ruote anteriori e posteriori. La sua vocazione per il fuoristrada è provata anche dal leggero aggiustamento della velocità massima, limitata a 190 km/h anziché superiore a 200 km/h come sulle altre versioni.

Come va

Gli accorgimenti della Trailhawk riguardano anche la parte meccanica e il sistema di quattro ruote motrici, indispensabili per muoversi con agilità su fondi a bassa aderenza: le sospensioni hanno tarature personalizzate, è previsto il sistema per controllare la velocità in discesa e dal sistema multimediale è possibile controllare l'articolazione delle ruote, in maniera da capire se un ostacolo viene superato nella maniera corretta. La trazione integrale rimane del tipo intelligente e trasferisce automaticamente la coppia tra assi anteriore e posteriore delle ruote, attraverso un sistema che permette di scegliere fra diversi tipi di tracciato: il manettino del Selec-Terrain serve al conducente per gestire le opzioni di guida Auto per l'asfalto, Snow per la neve, Rock per le rocce, Sand per la sabbia e Mud per il fango. La trazione integrale della Trailhawk è la più evoluta fra quelle disponibili per la Grand Cherokee. Il guidatore può intervenire dall'abitacolo anche sull'altezza da terra e sulla gestione del cambio, del tipo automatico ad 8 marce con ridotte. L'unico motore previsto per questa versione è il 3.0 a gasolio da 250 CV.

Curiosità

Il nome Trailhawk (traducibile dall'inglese con "falco del sentiero") è stato introdotto nel 2007 con il prototipo omonimo, basato sulla Wrangler ma dall'estetica più moderna e slanciata. Dagli ultimi anni la parola Trailhawk è diventata il nome di un allestimento, che introduce una serie di contenuti per il fuoristrada: in questo caso l'estetica delle Jeep diventa ancora più mascolina e d'impatto.

Quanto costa

I contenuti di serie previsti sulla Trailhawk incidono sul prezzo d'acquisto, superiore a 71.000 euro, ma nella dotazione di serie rientrano anche i fari bixeno, lo schermo nella plancia da 8,4 pollici, l'apertura automatica del portellone e delle portiere, l'impianto audio da 506 watt, il tetto apribile e la telecamera di parcheggio. Il listino della Grand Cherokee parte dai 56.000 euro della versione Laredo, equipaggiata con il motore 3.0 CRD da 190 CV e priva di molte fra le dotazioni previste sulla Trailhawk.

Scheda

Motorizzazione provata: Jeep Grand Cherokee 3.0 CRD 250 CV Trailhawk
Quando arriva: Già in vendita
Quanto costa: 71.200 euro
Quanto consuma (ciclo combinato): 7 litri/100 km
Quanta CO2 emette: 184 g/km
0-100 km/h: 8,2 secondi
Garanzia: 2 anni/km illimitati

Scheda Versione

Jeep Grand Cherokee
Nome
Grand Cherokee
Anno
2013 (restyling del 2017)
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Redazione

Tag: Test , Jeep , auto americane


Listino Jeep Grand Cherokee

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
3.0 V6 CRD 250cv Night Eagle 4x4 diesel 250 3 5 € 67.200

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