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pubblicato il 9 febbraio 2017

Dove "nascono" le auto europee per gli USA

Ecco dove producono i principali Costruttori che adesso rischiano le politiche economiche di Trump

Dove "nascono" le auto europee per gli USA
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Delocalizzazione. Un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto un'accezione negativa e che nel mercato globale si verifica quando un'azienda inizia a realizzare i propri prodotti in un Paese diverso rispetto a quello d'origine per contenere i costi, beneficiare di un regime fiscale più favorevole o servire meglio uno specifico mercato. Nel mondo dell'auto la delocalizzazione produttiva è una prassi consolidata, visto che tutti i Gruppi più grandi al mondo producono le auto in diversi Continenti. Ora che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia di imporre dei dazi (qui il nostro articolo) per le vetture non prodotte in territorio statunitense, a rischiare di più sono proprio le Case europee, la cui produzione, per motivi storici ed economici, è incentrata nel Vecchio Continente più che in qualsiasi altro luogo. Cerchiamo di capire, quindi, dove sono i principali impianti produttivi dei Costruttori europei che realizzano le auto per il mercato "a stelle e strisce".

BMW

La Casa dell'Elica mantiene il cuore della produzione in Germania. Gli stabilimenti principali sono quelli di Berlino, di Monaco, di Dingolfing, di Regensburg e di Lipsia, ma negli anni ne sono stati aperti anche fuori dall'Europa. Giusto per fare qualche esempio, c'è quello di Chennai, in India, dove vengono realizzate Serie 3, Serie 5 (la vecchia generazione), Serie 7, X1 e X3, tutte per il mercato locale, oppure quello di Shenyang, in Cina, dove la Serie 3 è assemblata anche in versione a passo lungo. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, BMW ha uno stabilimento a Spartanburg, in North Carolina, che ha iniziato la produzione nel 1994 e, ad oggi, è lì che sono assemblati gli X3, X4, X5 e X6 destinati al mercato nordamericano. Un secondo stabilimento, nello Stato di Washington, nello specifico a Moses Lake, si occupa invece della produzione delle fibre di carbonio, che vengono poi spedite in Germania per il trattamento che le trasforma in tessuto. Dal 2019, però, entrerà a pieno regine un nuovo stabilimento costruito a San Luis Potosì, in Messico, e visto che le auto assemblate lì saranno principalmente importate negli Stati Uniti, questo per BMW può diventare un problema.

Volkswagen - Audi

La Casa di Wolfsburg ha due stabilimenti nel Continente americano. Il primo si trova nei pressi di Chattanooga, in Tennessee, e lì viene prodotta la Passat e il nuovo SUV full-size Atlas. L'altro impianto, invece, si trova ancora una volta in Messico, nello Stato di Puebla. Da quest'ultimo escono la Jetta, la berlina tre volumi che da qualche tempo non è più venduta sul mercato italiano ma che continua a riscuotere successo in Nord e Sud America, e poi la Golf e la Beetle (da noi venduta come Maggiolino) sia in versione coupé che cabrio, destinate, ancora una volta, ad essere importate negli States. Il Messico è stato scelto anche dalla Casa dei Quattro Anelli, che da settembre 2016 produce la nuova Q5 nel suo stabilimento di San Josè Chiapa che, quando sarà totalmente operativo, produrrà 150.000 unità annue. Al contrario di BMW e Volkswagen, però, Audi non ha stabilimenti sul territorio statunitense. La A3 Sedan e la Q3, ad esempio, sono costruite nello stabilimento di Curitiba, in Brasile. Il "grosso" della produzione, anche quella destinata all'America del nord, resta in Europa, in particolare negli stabilimenti tedeschi di Ingolstadt e Neckarsulm, di Gyor (in Ungheria, vengono fatte TT, A3 Sedan e A3 Cabrio) e Bratislava, dove nasce la Q7. Rispetto a BMW, quindi, e a Mercedes, come vedremo tra poco, Audi sembra il marchio premium più a "rischio dazi".

Mercedes-Benz

La Casa della Stella ha uno stabilimento in Alabama, nei pressi di Tuscaloosa, per la precisione a Vance. Lì venivano prodotte la vecchia ML e la Classe R, mentre ora sono assemblate GLE, GLE Coupé, GLS e Classe C. Per quanto riguarda il Sud America, Mercedes ha scelto il Brasile: il primo stabilimento si trova a Sao Bernardo Do Campo, dove vengono realizzati componenti meccanici, il secondo, invece, è quello di Iracemapolis, e da lì escono altre Classe C e il SUV più compatto, la GLA. In Messico, invece, la Stella è molto attiva per quanto riguarda la produzione di bus e veicoli da trasporto pesante, in larga parte commercializzati proprio negli Stati Uniti con il marchio Freightliner. E il resto della gamma? Quello arriva direttamente tutte dal Vecchio Continente.

FCA

Diverso il discorso per quanto riguarda il gruppo italo-americano. La maggior parte delle auto "ex gruppo Fiat" (e quindi Fiat, Maserati, Alfa Romeo e Ferrari) sono per la maggior parte prodotte in Italia, a parte qualche eccezione come la 500L prodotta in Serbia, la 124 Spider in Giappone e venduta anche negli States, la Tipo in Turchia e la 500 in Polonia. Quest'ultima, per il mercato americano, è prodotta però anche in Messico, nello stabilimento di Toluca. E non è la sola: persino marchi "yankee D.O.C." come Chrysler e Dodge producono nello stesso impianto. Il Dodge Journey, da noi conosciuto come Fiat Freemont, era prodotto proprio lì. Nello stabilimento di Saltillo, invece, sono prodotti i pick-up Ram, insieme ai motori Pentastar, Tigershark e Hemi. Il resto della "flotta" americana è prodotta in patria, ma c'è ancora qualche altro stabilimento attivo in Canada: a Brampton vengono assemblate Chrysler 300, Dodge Challenger e Dodge Charger, mentre in quello di Windsor la vecchia generazione della Chrysler Town & Country, importata anche in Italia con il nome di Lancia Voyager.

Jaguar - Land Rover e Volvo

La produzione del gruppo inglese, di proprietà dell'indiana Tata, è concentrata nei confini britannici, almeno quella destinata agli Stati Uniti (uno stabilimento in Cina si occupa della domanda locale). Vale lo stesso per le linee di montaggio di Volvo, in Svezia, anche se la futura S60 sembra sarà assemblata in South Carolina dal 2018). Se Donald Trump andrà avanti con le sue politiche in materia di economia internazionale, Jaguar-Land Rover e Volvo saranno le Case più danneggiate.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , auto americane , auto europee , produzione


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