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pubblicato il 10 febbraio 2017

Dossier Viaggiare d’inverno, speciale pneumatici invernali

Pirelli, gomme sempre più mirate a un singolo modello

Design, struttura e mescola contribuiscono a creare un pneumatico "su misura"

Pirelli, gomme sempre più mirate a un singolo modello
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Dimmi che macchina hai, ti dirò che pneumatico montare. No, la misura della gomma non basta più, se si vuole il massimo della prestazione, della sicurezza e del contenimento dei consumi. E se pensate che stiamo esagerando, forse non sapete che solo Pirelli, e solo per gli invernali, è arrivata alla bellezza di 650 omologazioni, dove con omologazione si intende la delibera congiunta, da parte degli ingegneri della Pirelli stessa e quelli di una Casa automobilistica, per un determinato modello. E non è finita qui, perché poi c’è la questione dello studio dei materiali e della ricerca sul disegno del battistrada, fondamentale per i prodotti estivi così come per quelli invernali. Ecco perché, per esempio, esistono battistrada dal disegno asimmetrico, con scanalature irregolari sui due lati per dare il meglio sia sull’asciutto che sul bagnato.

Canali per il deflusso dell'acqua

La traccia sul battistrada ha un ruolo fondamentale e il motivo è da rintracciare proprio nella forma dello stesso, composto da solchi che lo percorrono in senso longitudinale e da tasselli orientati per creare delle vie di fuga, che indirizzano l’acqua verso i lati e la fanno defluire sui bordi. Un disegno di questo genere è molto più marcato sui pneumatici invernali che su quelli estivi. Il concetto è portato quasi all'estremo sul Pirelli Cinturato Winter, dove lo spessore dei canali varia a seconda della posizione: sono più stretti all'interno e larghi sui bordi, così da raccogliere l'acqua e spingerla verso l'esterno del battistrada. Il disegno cambia sul *Winter Sottozero 3, riservato ad automobili più prestazionali, dove al centro del battistrada sono presenti incavi longitudinali di sezione maggiorata rispetto ai Cinturato Winter: l'espulsione dell'acqua rimane su livelli elevati, ma il pneumatico garantisce una maggiore presa sul terreno nel paragone con coperture meno specialistiche.* L'espulsione dell'acqua viene favorita anche dal disegno molto accentuato della spalla.

Le lamelle fanno da appiglio

Un altro elemento chiave nel disegno di un pneumatico invernale sono le lamelle, che si riempiono di neve e sfruttano l'attrito con quella presente sul terreno (più forte dell'attrito gomma-neve) per far crescere l'aderenza con il fondo stradale. Le lamelle del Cinturato Winter si irrigidiscono in frenata e diventano più compatte, migliorando così gli spazi di frenata, mentre quelle del Winter Sottozero 3 sono più dense e catturano una maggiore quantità di neve. L'incremento delle scanalature sul battistrada si ripercuote in termini di rumorosità, più accentuata che sui pneumatici estivi. Pirelli ha ovviato a questo problema sul Cinturato Winter variando la disposizione dei passi, ovvero le superfici comprese fra le scanalature, che producono un rumore fastidioso se analoghi l'uno all'altro: per questo motivo i passi hanno tre misure differenti e distribuiscono il rumore su tre frequenze, migliorando la percezione delle orecchie.

Autore: Redazione

Tag: Tecnica , pneumatici , pneumatici invernali


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