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pubblicato il 7 febbraio 2017

FCA, il Governo francese chiede chiarimenti sulle emissioni dei diesel

Come nei casi Renault e Volkswagen, a Parigi vogliono vederci chiaro su potenziali problematiche

FCA, il Governo francese chiede chiarimenti sulle emissioni dei diesel

Che in Francia i motori diesel non siano molto ben visti è ormai chiaro, come dimostra l'ipotesi di divieto a Parigi, ma l’invio alla magistratura, da parte del Governo francese, della documentazione relativa alle emissioni NOx di alcuni modelli del Gruppo FCA è una richiesta che pare più che lecita, fino a prova contraria. Non solo: a Parigi nessuno può essere accusato di parzialità, dal momento che la stessa sorte è toccata a Renault, oggetto degli stessi dubbi di conformità in merito alle emissioni inquinanti.

La palla ora passa alla magistratura

Nel caso della Renault, la magistratura ha anche già aperto un fascicolo sulle presunte irregolarità. Non è ancora a questo punto il procedimento a carico di FCA, ma l’inchiesta giudiziaria potrebbe partire. Lo decideranno i magistrati dopo l’analisi della documentazione di cui sopra, contenente i risultati dei test effettuati e le informazioni fornite da FCA stessa.

FCA: "E' tutto regolare, siamo pronti a collaborare"

Non si è fatta attendere la replica di Fiat Chrysler Automobiles, che ha tenuto a precisare come i suoi motori diesel siano conformi alle normative e che le prove strumentali effettuate in Francia su un singolo modello non abbiano dato risultati conformi a quelli ottenuti dal Ministero dei Trasporti Italiano e dalla stessa casa automobilistica. Detto questo, FCA si è detta disponibile a fornire qualsiasi chiarimento.

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Tag: Attualità , Fiat , auto europee , parigi , auto italiane , inquinamento


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